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Misure Decreto Cura Italia

Misure Decreto Cura Italia

Misure a supporto delle PMI

 

Il Decreto “Cura Italia” prevede importanti misure a supporto di microimprese, piccole e medie imprese, che autocertifichino di essere in carenza di liquidità come conseguenza del Covid19.

Le misure prevedono:

  • la proroga fino al 30 settembre 2020 dei finanziamenti non rateali con scadenza anteriore al 30 settembre 2020;
  • la sospensione del pagamento delle rate (o dei canoni di leasing) in scadenza prima del 30 settembre 2020 e sino a tale data per i mutui e gli altri finanziamenti a rimborso rateale
  • il mantenimento delle aperture di credito a revoca ivi inclusi fidi per anticipo fatture esistenti alla data del 29 febbraio 2020 o, se superiori, al 17 marzo 2020

 

L’art. 65 del D.L. 104/20 (cd Decreto Agosto) ha modificato l’art. 56 del Decreto “Cura Italia” prorogando il termine dal 30 settembre 2020 al 31 gennaio 2021 e per le imprese del comparto turistico fino al 31 marzo 2021.
La suddetta proroga pertanto vale per le PMI che al 15 agosto 2020 hanno ottenuto una o più agevolazioni di cui al comma 2 dell’art. 56 del Decreto Cura Italia il cui termine finale era previsto al 30 settembre 2020 e quindi per:

  • i fidi a revoca e autoliquidanti, che non verranno revocati fino al 31 gennaio 2021, sia per la parte utilizzata sia per quella non ancora utilizzata (art. 56, comma 2, lettera a);
  • i fidi a scadenza non rateali con scadenza contrattuale prima del 30 settembre 2020, che verranno prorogati al 31 gennaio 2021 alle medesime condizioni, unitamente ai rispettivi elementi accessori (art. 56, comma 2, lettera b);
  • le rate di mutui ed altri finanziamenti a rimborso rateale, il cui pagamento verrà sospeso fino al 31 gennaio 2021 (art. 56, comma 2, lettera c).

Tale proroga viene concessa automaticamente dalla Banca, senza alcuna formalità, fatta salva la facoltà di rinuncia da parte del cliente, che dovrà pervenire alla Banca entro il 30/09/2020.
Tale proroga comporta un aumento degli interessi complessivamente dovuti rispetto al totale dovuto qualora la proroga non venisse attuata.
Nell’ipotesi di moratoria totale (quota interessi e quota capitale) dei finanziamenti a rimborso rateale, gli interessi maturati nell’ulteriore periodo di sospensione (dal 30 settembre 2020 al 31 gennaio 2021) verranno automaticamente spalmati nel numero di pagamenti prescelto dal cliente in sede di richiesta di concessione della misura.
Le imprese che alla data del 15 agosto 2020 non avevano ancora richiesto l’applicazione delle misure di cui sopra, pur avendone diritto, possono ancora farlo entro il 31 dicembre 2020 -ferme restando sia le condizioni di cui al Decreto “Cura Italia” sia la nuova scadenza del 31 gennaio 2021-.

Inoltre le PMI che hanno un finanziamento in essere alla data del 31 gennaio 2020 possono accedere alle seguenti iniziative ai sensi dell’Addendum all’Accordo per il Credito 2019 dell’ABI:

- sospendere il pagamento della quota capitale dei finanziamenti

Sospensione per 12 mesi del pagamento della quota capitale delle rate di mutuo (chirografario/ ipotecario) di durata superiore a 18 mesi (medio-lungo termine),

- allungare la scadenza dei finanziamenti.

Allungamento della durata dei mutui per un massimo del 100% della durata residua del piano di ammortamento; allungamento fino a 270 giorni delle scadenze del crediti a breve termine; allungamento per un massimo di 120 giorni delle scadenze del credito agrario di conduzione ex art. 43 del TUB, perfezionato con o senza cambiali.

Per inoltrare la richiesta scarica e compila il modulo:

[modulistica in aggiornamento]

 

Per approfondire:

 Consulta le FAQ del MEF

 Leggi il decreto per approfondire tutte le misure

 Consulta il sito di Iccrea dedicato alle iniziative Covid-19

 Informativa sospensione ex art.56 Decreto Cura Italia

 

Sospensione rate del mutuo prima casa

 

Il Decreto "Cura Italia", poi integrato e/o modificato dal Decreto Liquidità e dalla legge 24 Aprile 2020 n 27, offre la possibilità ai titolari di un mutuo per l'acquisto della prima casa, per un importo massimo erogato di 400.000 €, di beneficiare della sospensione del pagamento delle rate fino a 18 mesi, anche nel caso in cui il mutuo sia in ammortamento da meno di un anno alla presentazione della domanda.

La richiesta può essere inoltrata qualora il titolare del mutuo si trovi in una situazione di temporanea difficoltà come:
 
  • cessazione del rapporto di lavoro (subordinato, parasubordinato, o di rappresentanza commerciale o di agenzia, a tempo determinato o indeterminato);
  • morte o riconoscimento di grave handicap ovvero di invalidità civile non inferiore all’80 per cento;
  • sospensione dal lavoro o riduzione dell’orario di lavoro per un periodo di almeno trenta giorni lavorativi consecutivi. La riduzione dell’orario di lavoro deve essere almeno pari al 20% dell’orario complessivo; 
  • possono far richiesta anche i lavoratori autonomi e i liberi professionisti che certifichino di aver registrato, nel trimestre successivo al 21 febbraio 2020 e precedente la domanda, ovvero nel minor lasso di tempo intercorrente tra il 21 febbraio 2020 e la data della domanda qualora non sia trascorso un trimestre, una riduzione media giornaliera del proprio fatturato superiore al 33% del fatturato medio giornaliero dell’ultimo trimestre 2019 (purché la richiesta pervenga nei 9 mesi successivi alla pubblicazione del Decreto "Cura Italia").

 

Per inoltrare la richiesta scarica e compila il modulo disponibile sul sito del Consap oltre alla seguente richiesta:

  Richiesta integrativa moratoria ex art.54 (Consap)

 

 

 

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22/10/2020 - L’intermediario Banca di Pisa e Fornacette comunica di non aver dato esecuzione alla decisione nr. 2694/2020 assunta dall’Arbitro per le Controversie Finanziarie (ACF) e pubblicata sul sito www.acf.consob.it, con la quale l’ACF ha riconosciuto al ricorrente un risarcimento danni, avendo ritenuto violati da parte della Banca gli obblighi di diligenza, correttezza, informazione e trasparenza nella prestazione di servizi di investimento.

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