Bilancio

Passivo

Sezione 1 – Debiti verso banche – Voce 10

Nella presente voce figurano i debiti verso banche qualunque sia la loro forma tecnica (depositi, conti correnti, finanziamenti, debiti di funzionamento).

1.1 Debiti verso banche: composizione merceologica.
Debiti verso banche: composizione merceologica

La quasi totalità dei debiti verso banche è rappresentata dai finanziamenti ottenuti dalla Banca Centrale Europea, ad eccezione di depositi di banche clienti che residuano a 2.

In particolare i 405,2 Mln. sono così composti:

  • un finanziamento di durata trimestrale (novembre 2015 - febbraio 2016) per 50,0 Mln. (oltre rateo maturato) acceso con le aste periodiche ordinarie;
  • quattro operazioni scadenza settembre 2018 per complessivi 355,0 Mln. (oltre rateo maturato), riferite al programma TLTRO (Targeted Longer Term Refinancing Operations), di cui 55,0 realizzati nel 2014 sulla base degli impieghi verso la clientela in essere all'avvio del programma, e 300,0 accesi in forza del plafond concesso dalla Banca Centrale Europea in base alla dinamica dei finanziamenti erogati alla clientela.

Tali operazioni di mercato aperto (TLTRO), approvate dalla BCE in risposta al progressivo deterioramento delle condizioni di liquidità dell’Eurosistema, costituiscono operazioni temporanee di finanziamento con scadenza triennale (settembre 2018) garantite da attività stanziabili così definite dalle norme diffuse dalla stessa BCE.

 

Sezione 2 – Debiti verso clientela – Voce 20

Nella presente voce figurano i debiti verso clientela qualunque sia la loro forma tecnica (depositi, conti correnti e finanziamenti)

2.1 Debiti verso clientela: composizione merceologica.Debiti verso clientela: composizione merceologica

Al punto 3.2 sono stati rappresentati i mutui passivi accesi presso la Cassa Depositi e Prestiti (17.673) ed il debito nei confronti della Cassa di Compensazione e Garanzia (New-Mic, 70.000). Nel punto 5 “Altri debiti” sono rappresentate le passività a fronte di debiti con la clientela in divisa estera.

Si osserva un incremento nella forma tecnica dei conti correnti e depositi liberi (+ 24,1 milioni) per l’intensa attività svo lta sul prodotto denominato “conto di deposito” che prevede il riconoscimento di un tasso di investimento adeguato al tempo di giacenza delle somme, senza alcun vincolo sulla disponibilità delle stesse; in parte l’incremento di questa voce è da ricondurre all’attività specifica su web con il marchio “bccforweb”. La voce dei depositi vincolati è di conseguenza scesa di circa 37,6 milioni per la scarsa propensione della clientela ad affrontare investimenti di medio-lungo periodo. La voce 3.1 (Pronti contro termine passivi) è passata da circa 9 milioni a 529 milioni principalmente per l’incremento delle operazioni con Cassa di Compensazione e Garanzia che sono passate da zero di fine 2014 a 528,2 milioni di fine 2015 (quindi la quota di Pronti contro termine a clientela ordinaria è passata da 9,0 milioni a 0,8 milioni). La voce relativa al punto 3.2 si è incrementata (+ 20,2 milioni) per il finanziamento New-Mic passato da 35 a 70 milioni e per l’estinzione di finanziamenti presso Cassa Depositi e Prestiti (CDP) per circa 14,8 milioni, restituiti a causa dei mancate erogazioni di analoghi finanziamenti alla clientela in convenzione CDP.

 

Sezione 3 – Titoli in circolazione – Voce 30

Nella presente voce figurano i titoli emessi (inclusi i certificati di deposito non quotati) valutati al costo ammortizzato.
L’importo indicato è al netto dei titoli riacquistati e comprende anche i titoli che alla data di riferimento del bilancio sono scaduti ma non ancora rimborsati.

3.1 Titoli in circolazione: composizione merceologica.Titoli in circolazione: composizione merceologica.

Si osserva che sia le obbligazioni che i certificati di deposito (voce "altri titoli") sono diminuiti rispetto all’anno precedente.
In particolare le obbligazioni collocate sono diminuite di 42,0 milioni ed i certificati di deposito di 2,0 milioni: per entrambe le tipologie di prodotto le cause sono da ricercare in una scarsa attitudine della clientela ad effettuare investimenti di mediolungo periodo, dirottando i propri risparmi verso forme “meno impegnative” quali ad esempio i conti correnti (confronta precedente tavola).

Tutte le passività sono valorizzate al costo o al costo ammortizzato ad eccezione delle poste oggetto di copertura specifica dal rischio di tasso (alcune emissioni obbligazionarie) sulle quali è stato capitalizzato l’effetto degli swap.

3.2 Dettaglio della voce 30 “Titoli in circolazione”: titoli subordinati.
Dettaglio della voce 30 “Titoli in circolazione”: titoli subordinati.

Il prestito subordinato n. 304 a seguito delle modifiche alla normativa di vigilanza intervenute già nello scorso anno non è più computabile ai fini del calcolo dei “Fondi Propri” e quindi, pur avendo la clausola di subordinazione, non è soggetto alle restrizioni (autorizzazione dell’Organo di Vigilanza) previste in caso di smobilizzo richiesto dal sottoscrittore: viene trattato a questo fine come i prestiti obbligazionari privi della clausola di subordinazione.

Dettagli dei titoli obbligazionari subordinati in essere:Dettagli dei titoli obbligazionari subordinati in essereDettagli dei titoli obbligazionari subordinati in essere

 

3.3 Titoli in circolazione oggetto di copertura specifica.

Titoli in circolazione oggetto di copertura specifica

Considerazioni già espresse in calce alla tabella 8.1 dell’attivo.

 

Sezione 6 – Derivati di copertura – Voce 60

Nella presente voce figurano i derivati finanziari di copertura, che alla data di riferimento del bilancio presentano un fair value negativo.

6.1 Derivati di copertura: composizione per tipologia di copertura e per livelli gerarchici.Derivati di copertura: composizione per tipologia di copertura e per livelli gerarchici.

 Per l’anno 2015 la voce 60 risulta a zero a causa dell’assenza di derivati di copertura con un fair value negativo.

 

Sezione 10 – Altre passività – Voce 100

Nella presente sezione confluiscono le altre passività che non trovano diversa collocazione nelle voci specifiche del passivo.

10.1 Altre passività: composizione.Altre passività: composizione

Le partite in corso di lavorazione sono rappresentate da attività che per motivi tecnici/procedurali trovano la loro destinazione nella giornata lavorativa successiva (l'incremento rispetto all'anno precedente è del tutto casuale e dovuto principalmente all'incremento dei volumi intermediati), le partite illiquide di portafoglio rappresentano lo sbilancio delle partite riferite al portafoglio effetti messo all’incasso dalla clientela nettato di quello a carico della clientela e ancora da scadere, le ritenute fiscali operate alla clientela rappresentano il relativo debito verso l'Erario, i creditori diversi titoli sono relativi ad alcune partite relative alla negoziazione di titoli in proprietà perfezionate negli ultimi giorni dell’anno 2015 e regolate nei primi giorni dell’anno 2016, i bonifici da perfezionare sono rappresentati da bonifici in entrata che saranno destinati ai beneficiari nella giornata lavorativa successiva, i bonifici SEPA spediti con il flusso del 31.12.2015 saranno regolati il giorno lavorativo successivo sul conto reciproco dell’Istituto tramite (lo scostamento dall'anno precedente è del tutto casuale). Le altre voci, che per entità modesta o minime variazioni positive e negative, si ritiene che siano dovute alla ordinaria attività di intermediazione. Gli accantonamenti a fronte di crediti di firma rilasciati alla clientela per i quali si prevede una probabile perdita vengono contabilizzati dall’anno 2015 tra le altre passività (per i dettagli si rimanda alla Nota Integrativa Parte A, Sezione 2 di questo bilancio).

 

Sezione 11 – Trattamento di fine rapporto del personale – Voce 110

Nella presente sezione trova collocamento il Trattamento di Fine Rapporto (T.F.R.) del personale dipendente.

11.1 Trattamento di fine rapporto del personale: variazioni annue.Trattamento di fine rapporto del personale: variazioni annue

11.2 Altre informazioni

Il trattamento di fine rapporto copre l’ammontare dei diritti maturati alla data di riferimento del bilancio dal personale dipendente, in conformità alla legislazione vigente ed ai contratti collettivi di lavoro ed integrativi aziendali. L’importo calcolato ai sensi dell’art.2120 del Codice Civile ammonta a 1.164 al 31/12/2015.
Nel corso dell’esercizio sono state destinate al Fondo Arca Previdenza quote di trattamento fine rapporto per 532.
Le ipotesi attuariali utilizzate dalla A.C.R.A. Associazione per la Consulenza e Ricerca Attuariale con sede in Roma, alla quale la Banca ha affidato il calcolo del valore attuariale, per la determinazione delle passività alla data di riferimento del bilancio sono di seguito esposte.
Le valutazioni attuariali delle poste contabili che ricadono nell’impostazione metodologica prevista dal principio internazionale 19 (IAS 09) sono state effettuate a gruppo chiuso. In riferimento a tale principio internazionale le valutazioni sono state eseguite secondo il criterio del credito unitario previsto (Projected Unit Credit Method). Le poste tecniche implicate dallo IAS 19 e riferite al presente bilancio al 31/12/2015 riguardano le prestazioni collegate al Trattamento di Fine Rapporto (TFR) e l’erogazione del premio fedeltà a favore del dipendente al compimento del 25° anno di sevizio effettivo.
Basi tecniche demografiche:
le probabilità di morte, sono state desunte dalla popolazione italiana distinta per età e sesso rilevate dall’ISTAT nel 2000 e ridotte del 25%;
le probabilità di eliminazione per invalidità assoluta e permanente del lavoratore di divenire invalido ed uscire dalla collettività aziendale sono quelle desunte dalle tavole di invalidità correttamente usate nella pratica riassicurativa, distinte per età e sesso;
le probabilità di uscita dall’attività lavorativa per le cause di dimissioni e licenziamenti sono state stimate le frequenze annue, sulle basi dati aziendali, su un periodo di osservazione dal 2000 al 2015 e fissate pari all’1.07% annuo; le probabilità di richiesta di anticipazione, in base ai dati forniti dall’Azienda, sono poste pari al 0.95 % annuo, con un’aliquota media di anticipazione pari al 80,00%; per l’epoca di pensionamento per il generico attivo si è supposto il raggiungimento del primo dei requisiti pensionabili validi per l’Assicurazione generale Obbligatoria.
Basi tecniche economico/finanziarie:

lo scenario macroeconomico utilizzato per la valutazione viene descritto dalla seguente tabella:
scenario macroeconomico utilizzato per la valutazione

Con riferimento al tasso di attualizzazione adottato in tutte le valutazioni riconducibili sotto lo IAS 19, si è fatto riferimento alla struttura per scadenza dei tassi di interesse derivata con metodologia di tipo bootstrap dalla curva dei tassi swap rilevata al 31/12/2015 (Fonte: il Sole 24 ore) e fissato rispetto ad impegni passivi con durata media residua pari a anni 17. Il tasso di aumento delle retribuzioni è utilizzato esclusivamente per le valutazioni attuariali relative ai premi di anzianità o per il TFR delle Società con meno di 50 dipendenti.
Il personale in servizio alla data di valutazione su cui sono state effettuate le valutazioni attuariali secondo lo IAS 19 ammonta a 225 unità.

Collettività e statistica del personale in servizio:

Numerosità: 225

Età media (in anni): 38,15

Anzianità media (in anni): 9,07

TFR maturato medio (in euro): 5.174,61

Retribuzione annua imponibile ai fini TFR media (in euro): 42.174,08

 

Sezione 12 – Fondi per rischi ed oneri – voce 120

12.1 Fondi per rischi e oneri: composizione.Fondi per rischi e oneri: composizione

Nella voce 2.1 “controversie legali” sono stati accantonati importi relativi a procedimenti pendenti di fronte all'Autorità Giudiziaria aventi per oggetto revocatorie fallimentari e truffe, mentre alla voce 2.3 “altri” erano stati accantonati importi a fronte di rischi derivanti da garanzie rilasciate per le quali si ipotizza di subirne l'escussione da parte dei soggetti garantiti.
Per l’anno 2015 l’accantonamento complessivo a fronte dei rischi rivenienti dalle garanzie rilasciate è stato incluso nelle “Altre passività” (per i dettagli si rimanda alla Nota Integrativa Parte A, Sezione 2 di questo bilancio).

12.2 Fondi per rischi e oneri: variazioni annue.

Fondi per rischi e oneri: variazioni annue

Alla voce b.1 è confluito un accantonamento prudenziale relativo ad una causa per truffa subita dal cliente il quale chiede un risarcimento alla Banca, mentre la voce c.1 è relativa all’esborso avvenuto in corso di anno per una causa di revocatoria giunta a conclusione.

12.3 Fondi di quiescenza aziendali a benefici definiti

Non sono presenti fondi aventi tale natura.

 

Sezione 14 – Patrimonio dell’impresa - Voci 130,150,160,170,180,190 e 200

Nella presente sezione trovano collocamento le voci del patrimonio della Banca (capitale, sovrapprezzo, riserve).

‘Capitale’ ed ‘Azioni proprie’ : composizione

Le principali variazioni si registrano sul Capitale e relativo Sovrapprezzo di emissione (è continuata anche per l’esercizio 2015 l’attività prevista dal piano strategico di periodo con l’inserimento di nuovi soci e l’incremento delle quote da parte dei “vecchi” soci) e sulle riserve per effetto della destinazione dell’utile d’esercizio del bilancio 2014; come già descritto nella Nota Integrativa Parte A, Sezione 2 di questo bilancio si è provveduto a riallibrare una quota di Riserve pari a 3.012 milioni dalla voce Riserve da valutazione alla voce Riserve;

14.2 Capitale – numero azioni: variazioni annue.

Capitale – numero azioni: variazioni annue

Nella voce c.4 “altre variazioni” sono indicate le quote rimborsate ai soci in corso d’anno per recesso.
Le variazioni in aumento (nuove sottoscrizioni) ed in diminuzione (recessi) delle quote sottoscritte dai soci nel corso dell’anno 2015 sono di seguito indicate: n. 130.028 le sottoscrizioni n. 81.365 i recessi con uno sbilancio positivo di n. 48.663 contro uno sbilancio sempre positivo dell'anno precedente di 54.747.

14.3 Capitale: altre informazioni.

Il Capitale Sociale è variabile ed è costituito da azioni del valore nominale di euro 0,06965 mila ciascuna al 31/12/2015, alla data 31/12/2014 il valore era pari ad euro 0,06950 mila ciascuna. Detto valore può variare fino ad un valore massimo di euro 0,100 mila per effetto della rivalutazione effettuata ai sensi della lettera C dell’art.49 dello statuto della Banca. Il Consiglio di Amministrazione provvede a depositare presso il Registro delle Imprese la delibera assembleare che destina gli utili di esercizio alla rivalutazione del capitale, indicando la misura aggiornata del valore nominale delle azioni.
Le azioni sono nominative ed indivisibili, non sono consentite cointestazioni; esse non possono essere cedute a non soci senza l’autorizzazione del Consiglio di Amministrazione.
La Banca non emette titoli azionari e la qualità di socio risulta dall’iscrizione nel libro soci. Il nuovo socio deve versare, oltre l’importo delle azioni, il sovrapprezzo eventualmente determinato dall’assemblea in sede di approvazione del bilancio su proposta degli amministratori. Il sovrapprezzo è imputato all’apposita riserva.

tabella riepilogativa

L’incremento di 9.056 mila è dovuto alle nuove sottoscrizioni, 114 alla rivalutazione riveniente dal bilancio 2014, e 5.667 in uscita per i recessi.

Variazioni annue numero soci.Variazioni annue numero soci

14.4 Riserve di utili: altre informazioni.Riserve di utili: altre informazioni

La principale variazione è da registrare nella riserva ordinaria (Legale) per effetto della distribuzione dell’utile relativo al bilancio 2014; la riserva da rivalutazione partecipazioni accoglie la quota parte di utile registrato dalla società partecipata.
Inoltre come già descritto nella Nota Integrativa Parte A, Sezione 2 di questo bilancio si è provveduto a riallibrare una quota di Riserve pari a 3.012 milioni dalla voce Riserve da valutazione alla voce Riserve.

Ripartizione e destinazione dell’utile d’esercizio.Ripartizione e destinazione dell’utile d’esercizio

L’utile d’esercizio 2015 viene ripartito secondo le disposizioni di Legge attualmente in vigore.

Prospetto riguardante origine, utilizzabilità e distribuibilità delle voci di patrimonio netto (art. 2427, comma 7bis del Codice Civile).

Prospetto riguardante origine, utilizzabilità e distribuibilità delle voci di patrimonio netto