Bilancio

H: operazioni con parti correlate

1 – Informazioni sui compensi degli amministratori e dei dirigenti con responsabilità strategica.

Le informazioni si riferiscono a chi ha il potere e la responsabilità, direttamente o indirettamente, della pianificazione, della direzione e del controllo delle attività della Banca.
Nella tabella che segue sono riportati i compensi lordi degli amministratori, dei sindaci e dei dipendenti con responsabilità strategiche. Complessivamente si tratta di 7 amministratori dei quali uno dimissionario in corso di anno , 3 sindaci revisori e 8 dipendenti.

Sezione 1 – Informazioni sui compensi degli amministratori e dei dipendenti con responsabilità strategiche (emolumenti lordi).

Compensi amministratori

I “dipendenti con responsabilità strategiche” sono coloro che hanno il potere e la responsabilità della pianificazione e della direzione della Banca; il compenso è costituito dal costo annuale di ogni singolo dipendente comprensivo dei contributi previdenziali, trattamento di fine rapporto e ogni altra eventuale spettanza maturata nell’anno.

Per i dipendenti con responsabilità strategiche, come per tutto il personale dipendente in genere, non sono previsti piani pensionistici diversi da quelli stabiliti nel contratto di lavoro né sono previsti piani di incentivazione azionaria.
L’emolumento degli Amministratori e dei Sindaci comprende le indennità di carica ed i gettoni di presenza previsti per le riunioni del Consiglio di Amministrazione e del Comitato Esecutivo.

Come previsto dalla normativa vigente e come precisato nel Documento sulle Politiche di Remunerazione approvato dall'assemblea dei soci rientrano nella categoria cosiddetta del “personale più rilevante” (con responsabilità strategiche), per motivi diversi, il Direttore Generale, il Vicedirettore Generale, il Direttore Crediti, il Direttore Risorse, il Responsabile delle Risorse Umane, il Risk Manager, il Responsabile della Conformità ed il Responsabile dell’Antiriciclaggio.

Sezione 2 – Informazioni sulle transazioni con parti correlate.

Informazioni sulle transazioni con parti correlate

Tipologia parte correlata

Tipologia parte correlata

Tipologia soggetti connessi

Tipologia soggetti connessi

I rapporti e le operazioni intercorse con parti correlate non presentano elementi di criticità in quanto sono riconducibili all’ordinaria attività di credito e di servizio. Durante l’esercizio non sono state poste in essere operazioni di natura atipica o inusuale con parti correlate che, per rilevanza di importo o significatività, possano aver dato luogo a dubbi in ordine alla salvaguardia del patrimonio aziendale. Per quanto riguarda le operazioni con i soggetti che esercitano funzioni di Direzione della Banca trova applicazione l’articolo 136 del D.Lgs. 385/93 e l’articolo 2391 del Codice Civile. Le operazioni con parti correlate sono regolarmente poste in essere a condizioni di mercato e comunque sulla base di valutazioni di convenienza economica e sempre nel rispetto della normativa vigente. In particolare ai Dirigenti vengono applicate le condizioni riservate a tutto il personale dipendente o comunque previste dal Contratto di Lavoro, mentre agli Amministratori ed ai Sindaci vengono praticate le condizioni della clientela di analogo profilo professionale ed analogo merito creditizio.

La Banca d’Italia ha emanato in data 12.12.2011 la disciplina di vigilanza in materia di attività di rischio e conflitti di interesse delle banche nei confronti dei “soggetti collegati”. La suddetta disciplina bancaria, che è pienamente operativa dal 31.12.2012, prevede regole procedurali per le operazioni con i soggetti collegati e limiti massimi alle esposizioni verso tali soggetti, definendo centri di presidio e controllo ai vari livelli.

Il Consiglio di Amministrazione ha approvato il “Regolamento delle operazioni con soggetti collegati” in data 26.6.2012, poi aggiornato sempre dal Consiglio di Amministrazione in data 29.1.2013.

Il suddetto Regolamento individua il perimetro soggettivo per la definizione dei “collegati”, disciplina il perimetro oggettivoche definisce le operazioni con soggetti collegati distinguendole tra operazioni di Maggiore, Minore rilevanza e Escluse, disciplina procedure deliberative relative a operazioni con soggetti collegati.

Inoltre individua regole idonee ad assicurare la trasparenza e la correttezza sia sostanziale che procedurale delle operazioni con soggetti collegati, nonché stabilisce modalità di adempimento dei relativi obblighi informativi (Regolamento delle operazioni con soggetti collegati disponibile sul sito internet www.bancadipisa.it Sezione “Informativa al Pubblico”.

Il processo di misurazione e gestione dei rischi assunti verso soggetti collegati avviene attraverso una verifica preliminare alla delibera del Consiglio di Amministrazione, con il supporto dell'Ufficio Fidi della Banca (in particolare per le operazioni di finanziamento). In via continuativa, il rispetto dei limiti prudenziali viene assicurato attraverso il monitoraggio delle attività di rischio nei confronti dei Soggetti Collegati, mediante la consultazione di appositi tabulati giornalieri che evidenziano il dettaglio delle operazioni riconducibili a detta tipologia di soggetti, al fine di assicurare agli Organi Aziendali la costante informativa. Durante l’anno 2015 risultano rispettati i limiti complessivi delle attività di rischio riconducibili sia direttamente agli esponenti aziendali ed anche considerando i soggetti collegati. Si evidenzia il rispetto sia del limite del 10% considerato rispetto agli esponenti aziendali in aggregato, che il limite del 40% negli altri casi. Risultano rispettati altresì i vari limiti prudenziali individuali previsti dalle Disposizioni di Vigilanza.

Mensilmente viene reso disponibile, tramite invio di apposito flusso all'Ufficio Fidi della Banca, il valore di esposizione complessiva nei confronti della totalità dei soggetti collegati, segnalando alle strutture della Banca eventuali superamenti della soglia di allerta definita, al fine di consentire l’adozione di adeguate misure al riguardo, ivi inclusa l’attivazione delle previste tecniche di attenuazione del rischio in corrispondenza di nuove operazioni di finanziamento da accordare a soggetti collegati. Ad oggi non esistono operazioni per cui è stato espresso parere contrario da parte dell'Amministratore indipendente o per cui lo stesso abbia formulato rilievi.