Bilancio

B: Informazioni sullo Stato Patrimoniale

Attivo

Sezione 1 – Cassa e disponibilità liquide – Voce 10


Nella presente voce sono rilevate valute avente corso legale, comprese le banconote in divise estere.

1.1 Cassa e disponibilità liquide: composizione.

Cassa e disponibilità liquide: composizione

Sono oggetto di rilevazione nella sottovoce “cassa” le giacenze di moneta metallica e di banconote presso le casse delle Filiali, i Bancomat e la cassa centralizzata. Le banconote in divisa estera ammontano ad euro 295 mila.

 

Sezione 2 – Attività finanziarie detenute per la negoziazione – Voce 20


2.1 Attività finanziarie detenute per la negoziazione: composizione merceologica.

Nella presente voce figurano le attività finanziarie (titoli di debito, titoli di capitale, quote di OICR) utilizzate per la negoziazione con l’obiettivo di generare profitti dalla variazione dei relativi prezzi o di disporre di liquidità nel breve termine.

Attività finanziarie detenute per la negoziazione: composizione merceologica

Il termine “livello”, in testa alle diverse colonne, rappresenta la diversa modalità di valutazione delle attività finanziarie: livello 1 uguale valori di mercato; livello 2 uguale fonti esterne dirette e indirette; livello 3 uguale valutazione interna o costo.
Non ci sono variazioni significative rispetto all’anno precedente; l’unico valore da evidenziare è l’azzeramento della voce “Titoli di capitale” passata da 77 a zero. La voce "Quote di O.i.c.r." evidenzia 62 di Fondi Comuni di Investimento aventi base azionaria.

 

2.2 Attività finanziarie detenute per la negoziazione: composizione per debitori/emittenti.
Attività finanziarie detenute per la negoziazione: composizione per debitori/emittenti

Sezione 4 – Attività finanziarie disponibili per la vendita – Voce 40


Nella presente voce figurano tutte le attività finanziarie (titoli di debito, di capitale e quote di O.I.C.R.) classificate nel portafoglio “disponibile per la vendita” e valutate in contropartita alle riserve di valutazione del patrimonio netto. Si evidenzia che nei titoli di capitale sono ricomprese anche le partecipazioni che non rientrano più in tale definizione in base ai principi contabili internazionali.

4.1 Attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione merceologica.

Attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione merceologica

Il comparto delle attività finanziarie disponibili per la vendita passa dai complessivi 739,4 Mln. del 2014 a 1.140,9 Mln. del 2015.

Nel livello 1 si osserva un decremento di circa 0,4 Mln. nei titoli strutturati (titoli obbligazionari il cui rendimento è agganciato ad indici del mercato europeo o ad un tasso minimo cedolare) ed un aumento degli altri titoli di debito di circa 405,4 Mln. con un incremento complessivo nel totale dei titoli di debito di 405,0 Mln.; c’è inoltre da registrare un decremento complessivo di 3,2 Mln. delle quote di O.I.C.R. per taluni disinvestimenti effettuati nell’anno.

Nel livello 3 è stata azzerata la voce “Titoli di debito” mentre per la voce “Quote di OICR” non si registrano variazioni significative. Le quote OICR sono prevalentemente rappresentate da quote di Fondi Comuni di Investimento gestite da controparti bancarie. Nei titoli di capitale di cui al punto 2.2 sono rappresentate quote di partecipazioni non rilevanti in aziende pubbliche locali: la diminuzione di 0,164 Mln. è dovuta alla dismissione di una di esse.

Prospetto delle partecipazioni non rilevanti di cui alla voce “2 Titoli di capitale” della tabella 4.1.

Prospetto delle partecipazioni non rilevanti

L’unica nota da registrare è la dismissione della partecipazione in Geofor spa (società di servizi per lo smaltimento dei rifiuti) a seguito di modifiche normative circa l’assetto di questa tipologia di società.

4.2 Attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione per debitori/emittenti.

Attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione per debitori/emittenti.

La distribuzione delle attività finanziarie per comparto economico di appartenenza dei debitori o degli Emittenti dei titoli è effettuata secondo i criteri di classificazione indicati dalla Banca d’Italia. Si osserva che i titoli di debito sono aumentati nel complesso di circa 404,8 milioni: più in particolare sono aumentati quelli “Governativi” di circa 403,3 milioni, aumentati quelli “Bancari” di circa 1,2 milioni, aumentati anche quelli di “Altri emittenti” per circa 0,2 milioni (nella voce ‘Altri emittenti’ confluiscono titoli di debito di importanti società private con adeguato rating): le variazioni appena commentate sono conseguenza della “ordinaria” gestione del portafoglio titoli di proprietà orientata e regolamentata dalla policy interna che impone le scelte di portafoglio sulla base dei flussi di liquidità rivenienti dall’attività “tipica” bancaria (raccolta e impieghi con clientela) e dalle stesse scadenze del portafoglio titoli. Per i titoli di capitale non ci sono variazioni di rilievo (diminuzione complessiva di 0,1 milioni), mentre si registra un decremento delle quote di O.I.C.R per circa 3,2 milioni (dettaglio già descritto in calce alla precedente tabella 4.1).

 

Sezione 6 – Crediti verso banche – Voce 60


Nella presente voce figurano le attività finanziarie verso banche, incluso il deposito presso la Banca d’Italia.


6.1 Crediti verso banche: composizione merceologica.

Crediti verso banche: composizione merceologica

Si osserva un incremento dei crediti verso banche centrali di circa 8,8 milioni, una diminuzione dei crediti verso banche di circa 10,8 milioni (aumentati i depositi liberi di 7,2 milioni, diminuiti i depositi vincolati di 18,0 milioni), il tutto dovuto alla ordinaria gestione della liquidità che nell’ambito della policy interna permette di gestire i flussi. I depositi vincolati, passati da 26,0 a 8,0 milioni sono rappresentati da somme vincolate con primarie controparti bancarie. La voce “Altri finanziamenti” tiene conto di un deposito prestato a Istituto Centrale delle Banche Popolari Italiane relativo al servizio pagamento pensioni. Nella voce conti correnti e depositi liberi sono presenti conti in valuta per un controvalore 2,8 milioni di euro.

 

Sezione 7 – Crediti verso la clientela – Voce 70


Nella presente voce figurano i crediti verso la clientela nelle diverse forme tecniche comprensivi dei crediti ceduti nelle operazioni di auto-cartolarizzazione.


7.1 Crediti verso clientela: composizione merceologica.

Crediti verso clientela: composizione merceologica

I crediti verso la clientela sono esposti al netto delle rettifiche di valore. Le esposizioni deteriorate comprendono i crediti classificati tra le sofferenze, le inadempienze probabili e i crediti scaduti e/o sconfinati da oltre 90 giorni.

Nella voce “Leasing finanziario” sono confluiti crediti rivenienti da operazioni di leasing immobiliare acquistati pro-soluto.
Nella voce “Altri finanziamenti” sono rilevati i finanziamenti per anticipi su effetti, documenti e valori similari salvo buon fine, gli effetti e i documenti scontati, i finanziamenti import export settore estero ed i finanziamenti chirografari rateali.

Nella voce ’Conti correnti’ sono presenti conti in valuta per un controvalore di 0,16 milioni di euro, nella voce ‘Altri finanziamenti sono presenti operazioni di finexport in valuta per un controvalore pari a 0,9 milioni di euro, finanziamenti SVD per 0,16 milioni di euro e operazioni di finimport per un controvalore pari a 1,42 milioni di euro.

Sono inoltre compresi, nella voce mutui quelli ceduti alle SPV Pontormo SME e Pontormo RMBS nelle operazioni di autocartolarizzazione meglio descritte nella Sezione 3 - Rischio di Liquidità - della presente nota integrativa.

Complessivamente i crediti verso clientela presentano un incremento di circa 58,9 milioni (+ 5,1%) suddivisi tra circa 56,9 milioni di bonis (+ 5,7%) e 2 milioni di deteriorati (+ 1,2%): tra le forme tecniche in bonis si osserva una diminuzione su conti correnti (-10,2 milioni), un incremento su mutui (+70,2 milioni), prestiti (+ 0,4 milioni), una diminuzione sui leasing (- 1,6 milioni), altri finanziamenti (-1,8 milioni); tra le forme tecniche deteriorate si osservano variazioni su conti correnti (-3,5 milioni), mutui (+ 3,6 milioni), Leasing (+ 0,9 milioni), prestiti (-0,3 milioni) e Altri finanziamenti (+ 1,2 milioni).

7.2 Crediti verso clientela: composizione per debitori/emittenti.
Crediti verso clientela: composizione per debitori/emittenti.

Si osserva che nei crediti in bonis le variazioni principali si registrano nei comparti altri enti pubblici (-0,5 milioni), imprese non finanziarie (-11,7 milioni), imprese finanziarie (-5,7 milioni) e Altri (+75,0 milioni), mentre nei crediti deteriorati le variazioni più importanti si registrano nelle imprese non finanziarie (+1,6 milioni), imprese finanziarie (+0,1 milioni) e Altri (+0,3 milioni).

La voce “Altri” include principalmente il settore privato.

7.4 Leasing finanziario

Nell’ambito dei rapporti con Cabel Leasing spa (società “prodotto” che opera attraverso convenzioni con banche) sono stati acquistati pro-soluto dei contratti di leasing immobiliare stipulati nel tempo con clienti della banca stessa. Complessivamente si tratta di n. 5 contratti (già presenti nel bilancio 2014) che complessivamente residuano alla data del 31.12.2015 a 11.845 (al 31.12.2014 residuavano a 12.537). Per i dettagli si rimanda al punto 5 “Leasing finanziario” della tabella 7.1 “ Crediti verso clientela: composizione merceologica”.

 

Sezione 8 – Derivati di copertura – Voce 80


Nella presente voce figurano i derivati finanziari di copertura che alla data di riferimento del bilancio presentano un
fair value positivo.


8.1 Derivati di copertura: composizione per tipologia di copertura e per livelli.Derivati di copertura: composizione per tipologia di copertura e per livelli

La diminuzione del valore nozionale degli strumenti di copertura (da 45.500 del 2014 a 26.000 del 2015) è dovuta alla scadenza delle coperture effettuate nel tempo sulle emissioni dei prestiti obbligazionari; in questo esercizio non sono state effettuate nuove coperture. Anche il valore del “fair value” di questi strumenti è diminuito da 2.072 a 1.076 per effetto delle scadenze naturali di questi strumenti.

8.2 Derivati di copertura: composizione per portafogli coperti e per tipologia di copertura.

Nella presente tavola sono indicati i valori positivi di bilancio dei derivati di copertura distinti in relazione all’attività o alla passività coperta e alla tipologia di copertura realizzata.valori positivi di bilancio dei derivati di copertura distinti in relazione all’attività o alla passività coperta e alla tipologia di copertura realizzata

 

Sezione – 10 – Le partecipazioni – Voce 100


10.1 Partecipazioni: informazioni sui rapporti partecipativi.
Partecipazioni: informazioni sui rapporti partecipativi

Relativamente alle partecipazioni in Cabel Leasing Spa e in Cabel Industry Spa l’Istituto detiene anche una quota di partecipazione indiretta di seguito indicata:

  • Cabel Leasing Spa 10,41 %
  • Cabel Industry Spa 19,59 %

Per una partecipazione complessiva pari a:

  • Cabel Leasing Spa 27.71 %
  • Cabel Industry Spa 24,09 %

 

10.2 Partecipazioni significative: valore di bilancio, fair value e dividendi percepiti.

Partecipazioni significative: valore di bilancio, fair value e dividendi percepiti

I dati indicati sono relativi ai bilanci al 31/12/2014 per le società Cabel Holding, Cabel Leasing e Cabel Industry (ultimo bilancio disponibile); per la Sigest i dati sono relativi al 31/12/2015.

 

10.3 Partecipazioni significative: informazioni contabili.
Partecipazioni significative: informazioni contabili

10.4 Partecipazioni non significative: informazioni contabili


Le partecipazioni detenute dall’Istituto sono da considerarsi tutte significative.


10.5 Partecipazioni: variazioni annue.

Partecipazioni: variazioni annue

Le partecipazioni sono valutate con il criterio del patrimonio netto.

Dettaglio delle rivalutazioni/svalutazioni:
Dettaglio delle rivalutazioni/svalutazioni

La rivalutazione della partecipazione della Cabel Holding Srl è così composta:
da rivalutazioni 369; da utili 388.


Con riferimento ai paragrafi:

10.6 Impegni riferiti a partecipazioni in società controllate in modo congiunto
10.7 Impegni riferiti a partecipazioni in società sottoposte ad influenza notevole
10.8 Restrizioni significative
10.9 Altre informazioni

non vi sono informazioni da rilevare.

 

Sezione 11 – Attività materiali – Voce 110

Nella presente voce figurano le attività materiali di proprietà della Banca quali immobili, mobili, impianti, macchinari,
attrezzature ad uso funzionale.

11.1 Attività materiali ad uso funzionale: composizione delle attività valutate al costo.

Attività materiali ad uso funzionale: composizione delle attività valutate al costo

Le variazioni registrate rispetto all’esercizio precedente sono la diretta conseguenza della normale operatività nella quale viene acquisito quanto necessario per l’aggiornamento delle filiali già esistenti: gli sbilanci nelle singole voci (immobili, mobili, impianti) appresentano il differenziale tra quanto acquisito e quanto ammortizzato nell’anno. In particolare la voce "mobili" è salita di 0,244 Mln. e la voce “impianti elettronici” di 0,108 Mln. per l'acquisizione delle attrezzature delle nuove Filiali di Lucca e del Polo Formazione” allestito nella palazzina adiacente la Sede Direzionale a Fornacette.

 

11.2 Attività materiali detenute a scopo di investimento: composizione delle attività valutate al costo.

Alla data del presente bilancio non sono presenti attività materiali detenute a scopo di investimento.

 

11.3 Attività materiali ad uso funzionale: composizione delle attività rivalutate.

Attività materiali ad uso funzionale: composizione delle attività rivalutate

Il valore dei fabbricati diminuisce per effetto degli ammortamenti annuali; inoltre è stata ceduta alla partecipata Sigest srl la palazzina adiacente la Sede Direzionale a Fornacette dove è stato realizzato il “Polo Formazione” (aule attrezzate per la formazione del personale dipendente).

 

11.4 Attività materiali detenute a scopo di investimento: composizione delle attività valutate al fair value.

Alla data del presente bilancio non sono presenti attività materiali detenute a scopo di investimento.

 

11.5 Attività materiali ad uso funzionale: variazioni annue.

Attività valutate al costo
Attività valutate al costo

Come già precisato in precedenza le variazioni sono riconducibili alla normale operatività nella quale viene acquisito quanto necessario per l’aggiornamento delle filiali già esistenti. Per le voci "mobili" ed “impianti elettronici” si veda la nota in calce alla tabella 11.1.

 

11.5.1 Attività materiali ad uso funzionale: variazioni annue.

Attività rivalutate

Attività rivalutate

Tra gli acquisti si registrano le opere edili di adattamento della palazzina adiacente la Sede Direzionale di Fornacette ed altre opere edili di adattamento sull’immobile ex Sede di Fornacette; tra le vendite la cessione della stessa palazzina alla Sigest srl; inoltre il valore dei fabbricati diminuisce per effetto degli ammortamenti annuali. La sottovoce E “Valutazione al costo” non è valorizzata in quanto la sua compilazione è prevista solo per le attività valutate in bilancio al fair value.

 

11.6 Attività materiali detenute a scopo di investimento : variazioni annue

Alla data del presente bilancio non sono presenti attività materiali detenute a scopo di investimento


11.7 Impegni per acquisto di attività materiali (IAS 16/74.c)

Alla data del presente bilancio non sono presenti impegni per acquisto di attività materiali.


Sezione 12 – Attività immateriali – Voce 120

Nella presente sezione figurano le attività immateriali così come definite dai principi contabili internazionali.

12.1 Attività immateriali: composizione per tipologia di attività.

Attività immateriali: composizione per tipologia di attività

Composizione delle Attività immateriali valutate al costo a.2.1.b Altre attività:

Composizione delle Attività immateriali valutate al costo a.2.1.b Altre attività:

In base a quanto richiesto dallo IAS 38, paragrafo 118 lettera a), si precisa che il software aziendale è interamente classificato fra le attività immateriali con vita utile definita, il relativo ammortamento è compreso fra i 3 e i 7 anni.

Le attività immateriali a durata indefinita iscritte nel bilancio sono state sottoposte a impairment: i criteri utilizzati per la determinazione del valore sono quelli previsti dalla Policy dell’avviamento già citata nella “Sezione 9 – Attività Immateriali” della nota integrativa. La procedura ed i parametri di valutazione per il test di impairment delle attività di durata indefinita sono stati approvati dal Consiglio di Amministrazione in via autonoma ed anticipata rispetto all’approvazione del progetto di bilancio 2015.
Le spese software sono aumentate di 0,233 Mln. per l’acquisizione di licenze finalizzate allo sviluppo del sistema gestionale Cabel e della piattaforma per la gestione della filiale web (BCCForWeb); sono stati dismessi due usufrutti (Pontedera e Ponsacco riacquistati da Sigest srl) in quanto per il primo le attuali condizioni del mercato immobiliare hanno consigliato di trasformare lo stesso in contratto di affitto, mentre per il secondo a causa di problematiche di destinazione dell’immobile non è stato possibile, ad oggi, realizzare la nuova filiale (nell’anno la filiale di Ponsacco è stata trasferita da via Togliatti a via Carducci con conseguente dismissione di quella realizzata e mai utilizzata in via Rospicciano); la diminuzione delle altre voci è dovuta agli ammortamenti di competenza dell’anno. Nelle altre attività a durata indefinita è compreso il costo di acquisizione della ex Filiale di Pisa della ex Banca Interregionale spa (come descritto nella Sezione 9 della Parte A di questa Nota integrativa).

 

12.2 Attività immateriali: variazioni annue.
Attività immateriali: variazioni annue

Le principali variazioni sono state commentate in calce alla precedente tabella 12.1; gli ammortamenti negativi evidenziano l’ammortamento dell’anno 2015 per 311 e la decurtazione dell’ammortamento degli usufrutti ceduti per -704 (Ponsacco - 211 Pontedera -493) . Alla voce “Diminuzioni – vendite” si registra la dismissione dei due usufrutti meglio specificati nella tabella precedente. La sottovoce E “Valutazione al costo” non è valorizzata in quanto la sua compilazione è prevista solo per le attività valutate in bilancio al fair value.

 

Sezione 13 – Le attività fiscali e le passività fiscali – Voce 130 dell’attivo e Voce 80 del passivo

Nella presente voce figurano le attività fiscali (correnti ed anticipate) e le passività fiscali (correnti e differite), rilevate rispettivamente nella voce 130 dell’attivo e 80 del passivo.

13.1 Attività per imposte anticipate: composizione.

Attività per imposte anticipate: composizione

Le attività per imposte anticipate in contropartita del conto economico sono state calcolate sulle variazioni in aumento del reddito, calcolate ai fini fiscali, nel “Modello Unico” (principalmente maggiori accantonamenti per rischi su crediti oltre la soglia prevista fiscalmente). Le attività per imposte anticipate rilevate in contropartita al patrimonio netto sono state calcolate sulla riserva negativa dei titoli comparto ‘AFS’.

13.2 Passività per imposte differite: composizione.

Passività per imposte differite: composizione

Le passività per imposte differite rilevate in contropartita del conto economico sono state calcolate sulle variazioni in diminuzione del reddito, calcolate ai fini fiscali, nel “Modello Unico”. Le passività per imposte differite rilevate in contropartita del patrimonio netto sono state calcolate sulle plusvalenze delle partecipazioni e sulla riserva positiva dei titoli del comparto “AFS”.

 

13.3 Variazioni delle imposte anticipate (in contropartita del conto economico).

Variazioni delle imposte anticipate (in contropartita del conto economico).

I dettagli relativi ai dati di questa tabella sono riportati nella precedente tabella 13.1.

13.3.1 Variazione delle imposte anticipate di cui alla L.214/2011 (in contropartita del conto economico).

Non ci sono imposte anticipate di cui alla Legge n. 214/2011 (trasformabili in credito d’imposta).

13.4 Variazioni delle imposte differite (in contropartita del conto economico).

Variazioni delle imposte differite (in contropartita del conto economico)

I dettagli relativi ai dati di questa tabella sono riportati nella precedente tabella 13.2.

 

13.5 Variazione delle imposte anticipate (in contropartita del patrimonio netto).Variazione delle imposte anticipate (in contropartita del patrimonio netto).

I dettagli relativi ai dati di questa tabella sono riportati nella precedente tabella 13.1

 

13.6 Variazioni delle imposte differite (in contropartita del patrimonio netto).Variazioni delle imposte differite (in contropartita del patrimonio netto)

I dettagli relativi ai dati di questa tabella sono riportati nella precedente tabella 13.2

 

13.7 Altre informazioni – Attività per imposte correnti – Composizione.
Altre informazioni – Attività per imposte correnti – Composizione.

Gli acconti sono relativi a:

Gli acconti sono relativi a

Le attività per imposte correnti sono state calcolate applicando le aliquote previste dalla vigente normativa fiscale. Gli acconti sono stati calcolati in ottemperanza alle vigenti disposizioni fiscali.

 

Sezione 15 – Altre attività – Voce 150

Nella presente sezione confluiscono le altre attività che non trovano diversa collocazione nelle voci specifiche dell’attivo.

15.1 Altre attività: composizione.Altre attività: composizione

Le partite in corso di lavorazione accolgono contabilizzazioni della giornata di fine anno che, per cause tecnico/procedurali, trovano sistemazione definitiva nella giornata lavorativa successiva, i ratei/risconti attivi esprimono partite di competenza dell'esercizio 2015 manifestatesi nell'anno successivo, le attività derivanti da reinserimento attività cedute erano strettamente connesse con l’operazione di Cartolarizzazione Pontormo Funding estinta nel corso del 2015, i costi pluriennali per l'allestimento delle filiali rappresentano il residuo delle spese effettuate nel tempo per l'allestimento di filiali in locali in affitto, gli SDD da addebitare alla clientela sono le partite in attesa della maturazione della data di scadenza, la voce portafoglio accoglie le partite in lavorazione relative al portafoglio che trovano collocamento nelle giornate lavorative successive, debitori diversi titoli accoglie la sfasatura temporale relativa ai due giorni intercorrenti tra negoziazione e regolamento, i bonifici Sepa sono quei bonifici rivenienti dall’esterno (accreditati ai clienti l’ultimo giorno lavorativo dell’anno 2015) che vengono regolati con l’ICBPI (nostro tramite) nella giornata lavorativa successiva, Pos da compensare accolgono le partite da regolare nella giornata lavorativa successiva, mutui da surroga ancora da liquidare corrispondono alle surroghe già stipulate ma ancora da perfezionare. Le voci seguenti, che erano presenti nel bilancio 2014 ma risultano a zero in questo bilancio, sono relative a: Tesoreria Unica da regolare che accoglie le partite relative ai pagamenti/incassi rivenienti dagli Enti per i quali la banca detiene il servizio di Tesoreria Unica che vengono regolati con la Banca d'Italia nelle giornate lavorative successive; acconti versati per acquisizione ramo d'azienda si riferiscono all'acquisizione della filiale di Pisa della Banca Interregionale (avviamento e spese relative all'atto di acquisizione) la cui competenza è relativa all'esercizio 2015; mutui da liquidare CDP accoglie i mutui ancora da liquidare in convenzione con CDP. Infine la voce altre accoglie partite residue relative alla quotidiana attività di intermediazione.

La voce “ altre” è così composta:
La voce “ altre” è così composta