Relazioni

Relazione del collegio sindacale

RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE
AL BILANCIO CHIUSO AL 31 DICEMBRE 2013.

nell’espletamento del mandato conferitoci, Vi assicuriamo di avere puntualmente svolto l’attività di vigilanza prevista dalla legge secondo i principi di comportamento del Collegio Sindacale raccomandati dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili  nonché dalle disposizioni di vigilanza.
In particolare:
-abbiamo vigilato sull’osservanza della Legge e dello statuto.
-abbiamo verificato la regolare tenuta della contabilità.
-abbiamo acquisito conoscenza e vigilato su quanto di nostra competenza, sull’adeguatezza della struttura organizzativa e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione.
-abbiamo valutato e vigilato sull’adeguatezza del sistema di controllo interno e del sistema amministrativo-contabile nonché sull’affidabilità di quest’ultimo a rappresentare correttamente i fatti di gestione; questo anche mediante l’acquisizione di informazioni dai responsabili delle rispettive funzioni, dal soggetto incaricato del controllo contabile e dall’esame dei documenti aziendali e dei risultati dei reports della società Meta srl, alla quale è stata affidata la funzione di internal audit.

    Il Collegio Sindacale è sempre stato rappresentato alle riunioni del Consiglio di Amministrazione e del Comitato Esecutivo, convocate e tenute nel pieno rispetto delle disposizioni di Legge. In queste occasioni abbiamo potuto constatare che le scelte di gestione sono state improntate a criteri di regolarità sotto il profilo formale e di sana e prudente gestione sul piano sostanziale.

    Con specifico riferimento al disposto di cui alle leggi 1/91 e 197/91 se ne è verificata la corretta applicazione e si dà atto che la relazione degli amministratori è adeguata ed indica specificamente i criteri, condivisi dal Collegio Sindacale, che sono stati seguiti nella gestione, per il perseguimento degli scopi istituzionali conformi al carattere cooperativo della Società, così come richiesto dalla legge 59/92.

    I Sindaci attestano che nel corso dell’anno sono state regolarmente eseguite le verifiche periodiche disposte dall’articolo 2403 del codice civile, nel corso delle quali si è proceduto anche al controllo dei valori di cassa e degli altri titoli e valori posseduti dalla società, come anche si è potuto verificare il corretto e tempestivo adempimento di tutti gli obblighi amministrativi, fiscali e previdenziali.
 
    Sulla base dei controlli svolti, è sempre emersa una sostanziale corrispondenza tra le risultanze materiali e la situazione contabile e non sono state riscontrate violazioni di obblighi o adempimenti di carattere civilistico o statutario.

    Si è riscontrato che gli Amministratori hanno sempre agito nel rispetto dei principi di corretta amministrazione, con competenza e prudenza.

    La struttura preposta ai controlli risulta adeguata a presidiare l’operatività della Banca.

E’ presente, come previsto dalla normativa, la specifica Funzione Antiriciclaggio. Essa è inserita nell’ambito del sistema dei controlli interni ed ha organicamente condotto ad unità il processo aziendale di gestione e mitigazione dei rischi di riciclaggio di denaro e di finanziamento del terrorismo.
La struttura, nell’assolvere ai compiti di indirizzo, coordinamento e verifica in relazione alle politiche di gestione dei rischi di riciclaggio, ha riservato la dovuta attenzione, insieme naturalmente all’efficacia degli indispensabili strumenti informatici ed organizzativi, alla formazione del personale e all’aggiornamento dei supporti documentali.
    Ai fini dell’individuazione di operazioni sospette di riciclaggio si sono avuti nel corso dell’esercizio in esame incontri con il Responsabile Antiriciclaggio, con lo scopo di verificare la funzionalità e l’efficienza dei programmi e delle procedure di accertamento, l’osservanza della normativa antiriciclaggio e degli obblighi di segnalazione delle operazioni sospette.
L’Archivio Unico è stato sempre correttamente alimentato e tutti gli strumenti hanno sempre compiutamente funzionato, senza alcuna personalizzazione dei parametri, ma facendo riferimento alle procedure in uso presso tutte le banche del network Cabel. Le operazioni segnalate da GIANOS 3D, hanno avuto sempre adeguata attenzione ai fini dell’archiviazione ovvero della segnalazione.

La Funzione di Conformità è sostenuta da un quadro regolamentare ben definito e supportata da una procedura informatica integrata con tutte le unità operative, che consente un presidio costante ed aggiornato di tutti gli eventi di rischio.

In relazione alla prevenzione dei reati previsti dal D.Lgs 231/01, il Collegio Sindacale svolge i compiti assegnati dalla normativa all’Organismo di Vigilanza.
        
    L’Ufficio Organizzazione presiede all’elaborazione dei dati gestionali e sviluppa una serie di analisi dell’attività aziendale, predisponendo utili indicazioni per il governo della Banca.
    
    L’Ufficio Gestione Crediti si dedica al monitoraggio dei crediti che necessitano di interventi cautelativi o di sistemazione. Al riguardo, la percentuale di sofferenze lorde rispetto agli impieghi, in crescita in considerazione della difficile congiuntura economica, si mantiene  a livelli accettabili, a dimostrazione della costante linea di prudenza ed oculatezza seguita dagli amministratori e dagli organi preposti all’erogazione del credito ed al suo controllo.

    L’Ufficio Tesoreria segue l’esecuzione delle numerose operazioni collegate ai servizi di tesoreria e cassa per conto di vari Enti.   

    L’Ufficio Ispettorato svolge con competenza e cura le previste ispezioni presso le filiali e i vari uffici di Sede, attenendosi alle prescrizioni della normativa vigente e dei regolamenti ed avvalendosi anche della collaborazione della sopra citata società di auditing Meta.    
L’attività di controllo sull’operato e sui comportamenti aziendali è stata esercitata con visite sindacali a numerose unità operative e presso la Sede, eseguite sempre alla presenza dell’organo ispettivo interno.

    Il Bilancio, redatto in applicazione di principi contabili internazionali (IAS), secondo quanto previsto dal D.Lgs 38/05, e la Relazione di gestione che gli Amministratori ci hanno messo a disposizione nei termini previsti dal Codice Civile sono stati predisposti nel rispetto delle disposizioni di legge vigenti, in recepimento delle relative direttive comunitarie e contengono le spiegazioni e delucidazioni sulle scritture contabili.
Con riferimento all’accertamento del 10.05.2013 dell’Agenzia delle Entrate (concernente il Bilancio dell’esercizio 2009) ed al successivo verbale di conciliazione del 21.11.2013, si conferma la validità della scelta operata dalla Banca per la redazione del presente Bilancio: l’importo delle maggiori imposte accertate (805 mila euro) per l’esercizio 2009 è stato contabilizzato direttamente ad una posta del patrimonio e, rifacendosi al principio Ias n. 8, contabilizzato come in origine. Nel bilancio 2009 il maggiore utile riveniente dalla contabilizzazione della rivalutazione delle partecipazioni a conto economico ha generato una maggior quota destinata a riserve che è stata “stornata” nell’esercizio 2013 a valere sui dati contabili del 2009. Conseguentemente sono stati rettificati i dati patrimoniali dell’esercizio precedente (anno 2012) messi a confronto con questo bilancio (per ulteriore chiarezza sono state inserite delle note in calce alle tabelle interessate da questo evento.

Peraltro gli Amministratori, a partire dall’esercizio 1996, ancorché non vincolati da alcun obbligo di legge, hanno ritenuto opportuno richiedere la certificazione del bilancio; anche in questo esercizio,  la Baker Tilly Revisa di Bologna (subentrata alla Bompani Audit), ne ha accertato la piena regolarità.
      
    Il contenuto del Bilancio può essere espresso nelle seguenti risultanze riepilogative:

Signori Soci,
Vi invitiamo ad approvare il Bilancio relativo all’esercizio 2013 nella sua interezza costituita dallo Stato Patrimoniale, dal Conto Economico e dalla Nota Integrativa, nei termini in cui Vi è stato presentato, nonché la proposta di ripartizione dell’utile netto d’esercizio, peraltro attuata nel pieno rispetto della legge, per la quale condividiamo ed apprezziamo l’ipotesi di rivalutazione delle azioni come prevista dall’art. 7 della legge 59/92.

Fornacette, 11 aprile 2014

                                                                                                   Il Collegio Sindacale