Bilancio

Passivo

PASSIVO - SEZIONE 1 - DEBITI VERSO BANCHE

VOCE 10

Nella presente voce figurano i debiti verso banche qualunque sia la loro forma tecnica (depositi,
conti correnti, finanziamenti, debiti di funzionamento).

1.1 DEBITI VERSO BANCHE: COMPOSIZIONE MERCEOLOGICA

Si osserva in generale un dimezzamento complessivo dei debiti verso il sistema bancario (da 510 milioni del 2012 ai 264 milioni del 2013, meno 48,2%).
La Banca ha partecipato in passato, al fine di rafforzare la propria posizione di liquidità, alle operazioni LTRO (Long-Term Refinancing Operation) indette dalla Banca Centrale Europea ad inizio anno 2012 per un importo complessivo di 469 milioni (voce “debiti verso banche centrali”): nel corso dell’anno 2013 si è provveduto a rimborsare anticipatamente parte del suddetto finanziamento che al 31.12.2013 residua a 260 milioni.
Tali operazioni di mercato aperto, approvate dalla BCE in risposta al progressivo deterioramento delle condizioni di liquidità dell’Eurosistema, costituiscono operazioni temporanee di finanziamento con scadenza triennale (scadenza febbraio 2015) garantite da attività stanziabili così definite dalle norme diffuse dalla stessa BCE.
La voce “Conti correnti e depositi liberi” rappresenta il deposito presso di noi di una banca cliente (quasi azzerato: 17.058 nel 2012, 53 nel 2013), la voce “depositi vincolati” anch’essa quasi azzerata (era 11.529 nel 2012 è 442 nel 2013) ed è completamente azzerata anche la voce “Altri debiti” per l’assenza di partite da regolare su operazioni a scadenza con banche. Parte dei debiti verso banche sono stati trasformati in finanziamenti ottenuti con operazioni attraverso la Cassa di Compensazione e Garanzia, meglio dettagliati nelle successive tavole.

 

SEZIONE 2 - DEBITI VERSO LA CLIENTELA

VOCE 20

Nella presente voce figurano i debiti verso clientela qualunque sia la loro forma tecnica (depositi, conti correnti, finanziamenti etc.)

2.1 Debiti verso clientela: composizione merceologica.

Al punto 3.2 sono stati rappresentati i mutui passivi accesi presso la Cassa Depositi e Prestiti. Al punto 5 Altri debiti sono rappresentate le passività a fronte di attività cedute non cancellate (cartolarizzazione tradizionale denominata Pontormo Funding).
Si osserva un notevole incremento nella forma tecnica dei conti correnti e depositi liberi (+ 254,3 milioni) per l’intensa attività svolta sul prodotto denominato “conto di deposito” che prevede il riconoscimento di un tasso di investimento adeguato al tempo di giacenza delle somme, senza alcun vincolo sulla disponibilità delle stesse; in parte l’incremento di questa voce è da ricondurre all’attività specifica su web con il marchio “bccforweb”. La voce dei depositi vincolati è di conseguenza scesa di circa 24,1 milioni per la scarsa propensione della clientela ad affrontare investimenti di medio-lungo periodo. Le voci relative ai punti 3.2 e 5 sono diminuite in conseguenza del normale ammortamento dei finanziamenti con CDP da una parte e dei mutui ceduti nella cartolarizzazione dall’altra. La voce pronti contro termine passivi risulta incrementata di 101 milioni rispetto all’anno precedente, ma occorre precisare che dei 120,9 milioni presenti al 31.12.2013 ben 108,6 milioni sono relativi ad operazioni effettuate con Cassa di Compensazione e Garanzia.

SEZIONE 3 - Titoli in circolazione

VOCE 30

Nella presente voce figurano i titoli emessi (inclusi i certificati di deposito non quotati) valutati al costo ammortizzato. L’importo indicato è al netto dei titoli riacquistati e comprende anche i titoli che alla data di riferimento del bilancio sono scaduti ma non ancora rimborsati.

3.1 Titoli in circolazione: composizione merceologica.

Si osserva che sia le obbligazioni che i certificati di deposito sono diminuiti rispetto all’anno precedente. In particolare le obbligazioni collocate sono diminuite di 48,5 milioni (di cui 26,9 collocate a banche “locali” e giunte a naturale scadenza) ed i certificati di deposito di 5,3 milioni: per entrambe le tipologie di prodotto le cause sono da ricercare in una scarsa attitudine della clientela ad effettuare investimenti di medio-lungo periodo, dirottando i propri risparmi verso forme “meno impegnative” quali ad esempio i conti correnti (confronta precedente tavola).
Tutte le passività sono valorizzate al costo o al costo ammortizzato ad eccezione delle poste oggetto di copertura specifica dal rischio di tasso (alcune emissioni obbligazionarie) sulle quali è stato capitalizzato l’effetto degli swap.

3.2 Dettaglio della voce 30 “Titoli in circolazione”: titoli subordinati.

a) Prestito obbligazionario n.212 di eur. 5,0 milioni
  Collocato eur. 1,7 milioni
  Nozionale eur. 2,0 milioni
  Trade date 10/11/2008
  Data valuta iniziale 15/12/2008
  Data valuta finale 15/11/2015
  Denominazione del prestito: “BCC DI  FORNACETTE  2008/2015 T.V. EURIBOR TRE MESI + 30 P.B. SUBORDINATO”
  Modalità di ammortamento: Rimborso alla pari senza alcuna deduzione di spese per un quinto del valore nominale in ciascuno dei 5 anni precedenti la scadenza finale.
  Clausola di subordinazione: In caso di liquidazione dell’ente emittente le obbligazioni saranno rimborsate solo dopo che siano soddisfatti tutti gli altri creditori non ugualmente subordinati.
  Ammortamento: Eur. 1 milione in data 15/12/2011
Eur. 1 milione in data 15/12/2012
Eur. 1 milione in data 15/12/2013

 

b) Prestito obbligazionario n.245 di eur. 5,0milioni
  Collocato eur. 2,8 milioni
  Nozionale eur. 3,0 milioni
  Approvazione prospetto 24/11/2009
  Deposito prospetto 08/12/2009
  Inizio collocamento 09/12/2009
  Data valuta iniziale (emissione) 28/12/2009
  Data valuta finale (scadenza) 28/12/2016
  Denominazione del prestito: "BCC  DI FORNACETTE  2009/2016 TASSO FISSO  4% SUBORDINATO LOWER TIER II CON AMMORTAMENTO"
  Modalità di ammortamento: Rimborso alla pari senza alcuna deduzione di spese per un quinto del valore nominale in ciascuno dei 5 anni precedenti la scadenza finale.
  Clausola di subordinazione: In caso di liquidazione dell’ente emittente le obbligazioni saranno rimborsate solo dopo che siano soddisfatti tutti gli altri creditori non ugualmente subordinati.
  Ammortamento: Eur. 1 milione in data 28/12/2012
Eur. 1 milione in data 28/12/2013

 

c) Prestito obbligazionario n.271 di eur. 5 milioni
  Collocato eur. 3,5 milioni
  Nozionale eur. 5 milioni
  Approvazione prospetto 22/12/2010
  Deposito prospetto 30/12/2010
  Inizio collocamento 03/1/2010
  Data valuta iniziale (emissione) 28/1/2011
  Data valuta finale (scadenza) 28/1/2018
  Denominazione del prestito: “BCC DI FORNACETTE 2011/2018 TASSO MISTO SUBORDINATO LOWER TIER II CON AMMORTAMENTO”
  Modalità di ammortamento: Rimborso alla pari senza alcuna deduzione di spese per un quinto del valore nominale in ciascuno dei 5 anni precedenti la scadenza finale.
  Clausola di subordinazione: In caso di liquidazione dell’ente emittente le obbligazioni saranno rimborsate solo dopo che siano soddisfatti tutti gli altri creditori non ugualmente subordinati.
  Ammortamento: Non è stato effettuato alcun ammortamento. 

 

d) Prestito obbligazionario n. 304 di eur. 10 milioni
  Collocato eur. 9,7 milioni
  Nozionale eur. 10 milioni
  Approvazione prospetto 14/12/2012
  Deposito prospetto 18/12/2010
  Inizio collocamento 20/12/2012
  Data valuta iniziale (emissione) 28/12/2012
  Data valuta finale (scadenza) 28/12/2018
  Denominazione del prestito: “B.C.C. DI FORNACETTE 2012/2018 TASSO FISSO 5,00% SUBORDINATO LOWER TIER II CON AMMORTAMENTO”
  Modalità di ammortamento: Rimborso alla pari senza alcuna deduzione di spese per un quinto del valore nominale in ciascuno dei 5 anni precedenti la scadenza finale.
  Clausola di subordinazione: In caso di liquidazione dell’ente emittente le obbligazioni saranno rimborsate solo dopo che siano soddisfatti tutti gli altri creditori non ugualmente subordinati.
  Ammortamento: Non è stato effettuato alcun ammortamento.

 

3.3 Titoli in circolazione oggetto di copetura specifica.

Considerazioni già espresse in calce alla tabella 8.1 dell’attivo.

 

SEZIONE 6 - Derivati di copertura

VOCE 60

Nella presente voce figurano i derivati finanziari di copertura, che alla data di riferimento del bilancio presentano un fair value negativo.

6.1 Derivati di copertura: composizione per tipologia di copertura e per livelli gerarchici.

Non si registrano variazioni di rilievo rispetto all’anno precedente.

6.2 Derivati di copertura: composizione per portafogli coperti e per tipologia di
copertura.

Nella presente tavola sono indicati i valori negativi di bilancio dei derivati di copertura distinti in relazione all’attività o alla passività coperta e alla tipologia di copertura realizzata.

SEZIONE 10 - Altre passività

VOCE 100

Nella presente sezione confluiscono le altre passività che non trovano diversa collocazione nelle voci specifiche del passivo.

10.1 Altre passività: composizione.

* Dati riesposti su basi omogenee per tener conto dell’applicazione dello IAS n. 8 in merito alla contabilizzazione delle maggiori imposte relative all’esercizio 2009.


Si osserva che le voci più significative sono le partite illiquide di portafoglio (sbilancio delle partite riferite al portafoglio effetti messo all’incasso dalla clientela nettato di quello a carico della clientela e ancora da scadere), le ritenute fiscali operate alla clientela (incremento da 2,8 milioni a 4,7 milioni per i maggiori volumi retribuiti), creditori diversi titoli per alcune partite relative alla negoziazione di titoli in proprietà perfezionate negli ultimi giorni dell’anno 2013 e regolate nei primi giorni dell’anno 2014, bonifici SEPA spediti per il flusso del 31.12.2013 contabilizzato il giorno lavorativo successivo sul conto reciproco dell’Istituto tramite (a fine 2012 la banca non era aderente SEPA e quindi la stessa voce risultava a zero). Le altre voci, che per entità modesta o minime variazioni positive e negative, si ritiene che siano dovute alla normale attività di intermediazione.

Si precisa inoltre che come già ampiamente descritto nella parte A, Sezione 4 – Altri aspetti -  di questa nota integrativa le altre passività del 2012 (colonna t-1) , messe a confronto con quelle dell’attuale bilancio, sono state rettificate per 805 mila euro per il debito verso l’Agenzia delle Entrate relativo alle imposte del 2009.

 

SEZIONE 11 - Trattamento di fine rapporto del personale

VOCE 110

Nella presente sezione trova collocamento il Trattamento di Fine Rapporto (T.F.R.) del personale dipendente.

11.1 Trattamento di fine rapporto del personale: variazioni annue.

11.2 Altre informazioni

Il trattamento di fine rapporto copre l’ammontare dei diritti maturati alla data di riferimento del bilancio dal personale dipendente, in conformità alla legislazione vigente ed ai contratti collettivi di lavoro rd integrativi aziendali. L’importo calcolato ai sensi dell’art.2120 del Codice Civile ammonta a 1.204 al 31/12/2013.
Nel corso dell’esercizio sono state destinate al Fondo Arca Previdenza quote di trattamento fine rapporto per  387.
Le ipotesi attuariali utilizzate dalla A.C.R.A. Associazione per la Consulenza e Ricerca Attuariale con sede in Roma, alla quale la Banca ha affidato il calcolo del valore attuariale, per la determinazione delle passività alla data di riferimento del bilancio sono di seguito esposte.
Le valutazioni attuariali delle poste contabili che ricadono nell’impostazione metodologica prevista dal principio internazionale 19 (IAS 09) sono state effettuate a gruppo chiuso. In riferimento a tale principio internazionale le valutazioni sono state eseguite secondo il criterio del credito unitario previsto (Projected Unit Credit Method).
Le poste tecniche implicate dallo IAS 19 e riferite al presente bilancio al 31/12/2013 riguardano le prestazioni collegate al Trattamento di Fine Rapporto (TFR) e l’erogazione del premio fedeltà a favore del dipendente al compimento del 25° anno di sevizio effettivo.
Basi tecniche demografiche:
le probabilità di morte, sono state desunte dalla popolazione italiana distinta per età e sesso rilevate dall’ISTAT nel 2000 e ridotte del 25%;
le probabilità di eliminazione per invalidità assoluta e permanente del lavoratore di divenire invalido ed uscire dalla collettività aziendale sono quelle desunte dalle tavole di invalidità correttamente usate nella pratica riassicurativi, distinte per età e sesso;
le probabilità di uscita dall’attività lavorativa per le cause di dimissioni e licenziamenti sono state stimate le frequenze annue, sulle basi dati aziendali, su un periodo di osservazione dal 2000 al 2013 e fissate pari all’1,17% annuo; le probabilità di richiesta di anticipazione, in base ai dati forniti dall’Azienda, sono poste pari al 0,90% annuo, con un’aliquota media di anticipazione pari al 73,33%; per l’epoca di pensionamento per il generico attivo si e’ supposto il raggiungimento del primo dei requisiti pensionabili validi per l’Assicurazione generale Obbligatoria.

 

Basi tecniche economico/finanziarie:

lo scenario macroeconomico utilizzato per la valutazione viene descritto dalla seguente tabella:

Con riferimento al tasso di attualizzazione adottato in tutte le valutazioni riconducibili sotto lo IAS 19, si è fatto
riferimento alla struttura per scadenza dei tassi di interesse derivata con metodologia di tipo bootstrap dalla curva
dei tassi swap rilevata al 30/12/2013 (Fonte: il Sole 24 ore) e fissato rispetto ad impegni passivi con durata media
residua pari a anni 18. Il tasso di aumento delle retribuzioni è utilizzato esclusivamente per le valutazioni attuariali relative ai premi di anzianità o per il TFR delle Società con meno di 50 dipendenti.

Il personale in servizio alla data di valutazione su cui sono state effettuate le valutazioni attuariali secondo lo IAS 19 ammonta a 177 unità

Collettività e statistica del personale in servizio:
Numerosità: 177    
Età media (in anni): 38,28
Anzianità media (in anni): 9,41
TFR maturato medio (in euro): 6.803,37
Retribuzione annua imponibile ai fini TFR media (in euro): 41.721,65

 

SEZIONE 12 - Fondi per rischi ed oneri

VOCI 120

12.1 Fondi per rischi ed oneri: composizioni

Nella voce 2.1 “controversie legali” sono stati accantonati importi relativi a procedimenti pendenti di fronte all'Autorità Giudiziaria aventi per oggetto  revocatorie fallimentari, mentre alla voce 2.3 “altri” sono stati accantonati importi a fronte di rischi derivanti da garanzie rilasciate.

12.2 Fondi per rischi ed oneri: variazioni annue

Nell’anno 2012 la voce relativa ai fondi per rischi e oneri non era presente e quindi l’intero ammontare del fondo è relativo agli accantonamenti effettuati nell’esercizio 2013 (specifiche riportate nella tabella precedente).
                       

12.3 Fondi di quiescenza aziendali a benefici definiti

Non sono presenti fondi aventi tale natura.

SEZIONE 14 - Patrimonio dell'impresa

VOCI 130, 150, 160, 170, 180, 190 e 200

Nella presente sezione trovano collocamento le voci del patrimonio della Banca (capitale, sovrapprezzo, riserve).

14.1 ‘Capitale’ ed ‘Azioni proprie’: composizione.

* Dati riesposti su basi omogenee per tener conto dell’applicazione dello IAS n. 8 in merito alla contabilizzazione delle maggiori imposte relative all’esercizio 2009.


Le principali variazioni sono costituite dal Capitale e relativo Sovrapprezzo di emissione (è continuata anche per l’esercizio 2013 l’attività prevista dal piano strategico di periodo con  l’inserimento di nuovi soci e l’incremento delle quote da parte dei “vecchi” soci), dalle riserve per effetto della destinazione dell’utile d’esercizio del bilancio 2012;
si registra invece una diminuzione della riserva da valutazione per effetto del calo della riserva positiva del comparto titoli AFS ed una diminuzione dell’utile netto d’esercizio per effetto dei notevoli accantonamenti effettuati nel comparto dei crediti verso la clientela.
Si precisa inoltre che come già ampiamente descritto nella parte A, Sezione 4 – Altri aspetti -  di questa nota integrativa le riserve del 2012 (colonna t-1) , messe a confronto con quelle dell’attuale bilancio, sono state rettificate per 805 mila euro per il debito verso l’Agenzia delle Entrate relativo alle imposte del 2009.

 

14.2 Capitale – numero azioni: variazioni annue.

Nella voce c.4  “altre variazioni” sono indicate le quote rimborsate ai soci in corso d’anno per recesso.

Le variazioni in aumento (nuove sottoscrizioni) ed in diminuzione (recessi) delle quote sottoscritte dai soci nel corso dell’anno 2013 sono di seguito indicate: n. 62.305 le sottoscrizioni n. 95.533 con uno sbilancio positivo di n. 33.228.

 

14.3 Capitale: altre informazioni

Il Capitale Sociale è variabile ed è costituito da azioni del valore nominale di  euro 0,069 mila ciascuna al  31/12/2013, alla data 31/12/2012 il valore era pari ad euro 0,067 mila ciascuna.
Detto valore può variare fino ad un valore massimo di euro 0,100 mila per effetto della rivalutazione effettuata ai sensi della lettera C dell’art.49 dello statuto della Banca. Il Consiglio di Amministrazione provvede a depositare presso il Registro delle Imprese la delibera assembleare che destina gli utili di esercizio alla rivalutazione del capitale, indicando la misura aggiornata del valore nominale delle azioni.
Le azioni sono nominative ed indivisibili, non sono consentite cointestazioni; esse non possono essere cedute a non soci senza l’autorizzazione del Consiglio di Amministrazione.
La Banca non emette titoli azionari e la qualità di socio risulta dall’iscrizione nel libro soci.
Il nuovo socio deve versare, oltre l’importo delle azioni, il sovrapprezzo eventualmente determinato dall’assemblea in sede di approvazione del bilancio su proposta degli amministratori. Il sovrapprezzo è imputato all’apposita riserva.

L’incremento di 6.777 mila è dovuto alle nuove sottoscrizioni, 632 alla rivalutazione riveniente dal bilancio 2011, 4.279 mila in uscita per i recessi.

14.3 Capitale: altre informazioni – variazioni annue soci.

14.4 Riserve di utili: altre informazioni.

* Dati riesposti su basi omogenee per tener conto dell’applicazione dello IAS n. 8 in merito alla contabilizzazione delle maggiori imposte relative all’esercizio 2009.


La principale variazione è da registrare nella riserva ordinaria (Legale) per effetto della distribuzione dell’utile relativo al bilancio 2012; la riserva da rivalutazione partecipazioni accoglie la quota parte di utile registrato dalla società partecipata.
Si precisa inoltre che come già ampiamente descritto nella parte A, Sezione 4 – Altri aspetti -  di questa nota integrativa la riserva legale e la riserva statutaria del 2012 (colonna t-1) , messe a confronto con quelle dell’attuale bilancio, sono state rettificate rispettivamente per 564 e 242 mila euro per il debito verso l’Agenzia delle Entrate relativo alle imposte del 2009.

14.5 Ripartizione e destinazione dell’utile d’esercizio.

L’utile d’esercizio 2013 viene ripartito secondo le disposizioni di Legge in vigore per quanto riguarda la destinazione alla riserva Ordinaria/Legale (70%), il Fondo Mutualistico (3%), la rivalutazione delle quote sociali (0,73%), il dividendo (0,77%).

Prospetto riguardante origine, utilizzabilità e distribuibilità delle voci di patrimonio netto (art. 2427, comma 7bis del Codice Civile).