Bilancio

B: Informazioni sullo Stato Patrimoniale

SEZIONE 1 - CASSA E DISPONIBILITÀ LIQUIDE

VOCE 10

Nella presente voce sono rilevate le valute avente corso legale, comprese le banconote e le monete in divise estere.

1.1 CASSA E DISPONIBILITÀ LIQUIDE: COMPOSIZIONE

 

Sono oggetto di rilevazione nella sottovoce “cassa” le giacenze di moneta metallica e di banconote presso le casse delle Filiali, i Bancomat e la cassa centralizzata. Le banconote in divisa estera ammontano ad euro 243 mila.

SEZIONE 2 - ATTIVITÀ FINANZIARIE DETENUTE PER LA NEGOZIAZIONE

VOCE 20

2.1 ATTIVITÀ FINANZIARIE DETENUTE PER LA NEGOZIAZIONE:
COMPOSIZIONE MERCEOLOGICA

Nella presente voce figurano le attività finanziarie (titoli di debito, titoli di capitale, quote di OICR) utilizzate per la negoziazione con l’obiettivo di generare profitti dalla variazione dei relativi prezzi o di disporre di liquidità nel breve termine.

Il termine “livello”, in testa alle diverse colonne, rappresenta la diversa modalità di valutazione delle attività finanziarie: livello 1 uguale valori di mercato; livello 2 uguale fonti esterne dirette e indirette; livello 3 uguale valutazione interna o costo.
Complessivamente la voce 20 passa da 21.581 a 10.050 per una progressiva dismissione delle attività finanziare detenute per la negoziazione, causa una diversa impostazione della politica degli investimenti finanziari (acquisti indirizzati prevalentemente nel comparto “disponibili per la vendita”).

2.2 ATTIIVITÀ FINANZIARIE DETENUTE PER LA NEGOZIAZIONE:
COMPOSIZIONE PER DEBITORI/EMITTENTI

La progressiva dismissione dei titoli di questo comparto, come meglio descritto nella precedente tabella 2.1, ha decisamente ridotto quelli Governativi che passano da 9.209 a 1.212, lo stesso accade per quelli emessi da banche che registrano una diminuzione  da11.829 a 7.937.

 

2.3 Attività finanziarie per cassa detenute per la negoziazione: variazioni annue.

 

Le ‘Altre variazioni’ in aumento e diminuzione sono formate dagli utili/ perdite derivanti dalla valutazione.

SEZIONE 4 - ATTIVITÀ FINANZIARIE DISPONIBILI PER LA VENDITA

VOCE 40

Nella presente voce figurano tutte le attività finanziarie (titoli di debito, di capitale, quote di O.I.C.R., ecc..) classificate nel portafoglio “disponibile per la vendita” e valutate in contropartita alle riserve di valutazione del patrimonio netto. Si evidenzia che nei titoli di capitale sono ricomprese anche le partecipazioni che non rientrano più in tale definizione in base ai principi contabili internazionali. 

4.1 ATTIVITÀ FINANZIARIE DISPONIBILI PER LA VENDITA:
COMPOSIZIONE MERCEOLOGICA

 

Il comparto delle attività finanziarie disponibili per la vendita passa dai complessivi 611.357 del 2012 a 604.819 del 2013.
Nel livello 1 si osserva un incremento di circa 7,6 milioni nei titoli strutturati ed un decremento degli altri titoli di debito di circa 6,5 milioni con conseguente dato pressoché invariato nel totale dei titoli di debito (circa 1 milione in più, da 595,4 del 2012 a 596,4 del 2013), mentre c’è da registrare un incremento di 5 milioni delle quote di O.I.C.R. (zero il dato del 2012) dovuto ad un investimento in quote di un fondo comune di investimento (linea bilanciata) di una primaria SGR.
Nel livello 3 si osserva una notevole diminuzione dei titoli di debito che sono stati pressoché interamente dismessi (da 12,8 milioni del 2012 a 0,2 milioni del 2013) mentre rimangono invariate le altre voci relative ai titoli di capitale ed alle quote di O.I.C.R..
La voce titoli strutturati è composta da titoli obbligazionari il cui rendimento è agganciato (strutturato) ad indici del mercato europeo o ad un tasso minimo cedolare (floor). 

 

4.2 ATTIVITÀ FINANZIARIE DISPONIBILI PER LA VENDITA:
COMPOSIZIONE DEBITORI/EMITTENTI

La distribuzione delle attività finanziarie per comparto economico di appartenenza dei debitori o degli Emittenti dei titoli è effettuata secondo i criteri di classificazione indicati dalla Banca d’Italia.
Si osserva che i titoli di debito sono diminuiti nel complesso di circa 11,6 milioni: più in particolare sono aumentati quelli “Governativi” di circa 12,7 milioni, diminuiti quelli “Bancari” di circa 30,4 milioni ed aumentati quelli di “Altri emittenti” di circa 6,0 milioni: le variazioni appena commentate sono conseguenza della “normale” gestione del portafoglio titoli di proprietà che attraverso la policy interna orienta le scelte di portafoglio sulla base dei flussi di liquidità rivenienti dall’attività “tipica” bancaria (raccolta e impieghi con clientela) e dalle stesse scadenze del portafoglio titoli.
C’è da segnalare, come elemento di novità rispetto al passato, l’investimento di 5,0 milioni in quote di O.I.C.R come già descritto in calce alla precedente tabella 4.1,
Nella voce ‘Altri emittenti’ confluiscono titoli di debito di importanti società  private con adeguato rating. 

 

4.4 ATTIVITÀ FINANZIARIE DISPONIBILI PER LA VENDITA: COMPOSIZIONE MERCEOLOGICA

Le “Altre variazioni” in aumento ed in diminuzione sono formate rispettivamente dagli utili e dalle perdite derivanti dal rimborso/cessione di attività finanziarie disponibili per la vendita, unitamente al rigiro a conto economico delle relative riserve da valutazione, nonché dai ratei di interessi maturati.

SEZIONE 6 - Crediti verso banche

VOCE 60

Nella presente voce figurano le attività finanziarie verso banche, incluso il deposito presso la Banca d’Italia.

6.1 Crediti verso banche: composizione merceologica.

Si osserva una stabilità dei crediti verso banche (82,3 milioni nel 2012, 79,8 milioni nel 2013) anche se occorre sottolineare una diminuzione dei crediti verso Banche Centrali (circa 20,7 milioni) ed un analogo aumento dei crediti verso banche (circa 21,4 milioni), il tutto dovuto alla normale gestione della liquidità che nell’ambito della policy interna permette di gestire i flussi.
I depositi vincolati  (voce 1.2): si tratta di somme in divisa estera vincolate con controparte estera.
Altri finanziamenti (1.3 “Altri”) è costituito da un deposito cauzionale a fronte dell’operazione di cartolarizzazione denominata Pontormo Funding. La diminuzione rispetto all’anno precedente è dovuta alla restituzione del deposito acceso a fronte della cartolarizzazione Pontormo Mortgages estinta nell’anno 2013. 

 

SEZIONE 7 - Crediti verso la clientela

VOCE 70

Nella presente voce figurano i crediti verso la clientela nelle diverse forme tecniche comprensivi dei crediti ceduti nelle operazioni di cartolarizzazione ed auto-cartolarizzazione.

7.1 Crediti verso clientela: composizione merceologica.

I crediti verso la clientela sono esposti al netto delle rettifiche di valore. Le esposizioni deteriorate comprendono i crediti classificati tra le sofferenze, gli incagli, i ristrutturati e i crediti scaduti e/o sconfinati da oltre 90 giorni.
Nella voce “Leasing finanziario” sono confluiti crediti rivenienti da operazioni di leasing immobiliare acquistati pro-soluto. Nella voce “Altri finanziamenti” sono rilevati i finanziamenti per anticipi su effetti, documenti e valori similari sbf, gli effetti e i documenti scontati, i finanziamenti import export settore estero ed i finanziamenti chirografari rateali.
Sono inoltre compresi, nella voce mutui, i mutui cartolarizzati ceduti alla SPV Pontormo Funding: per maggiori dettagli sull’operazione si rimanda alla parte ‘E’ – Sezione 1 – Rischio di Credito - C.1 Operazioni di cartolarizzazione, unitamente a quelli ceduti alle SPV Pontormo SME e Pontormo RMBS nelle operazioni di auto-cartolarizzazione meglio descritte nella Sezione 3 - Rischio di Liquidità - della presente nota integrativa.

Complessivamente i crediti verso clientela presentano un incremento di circa 73 milioni (+ 7,0%) suddivisi tra circa 42 milioni di bonis (+ 4,4%) e 31 milioni di deteriorati (+ 33,7%): tra le forme tecniche in bonis si osservano variazioni lievi su conti correnti (+5,7 milioni), mutui (- 2,0 milioni), prestiti (+ 2,6 milioni), leasing (- 0,6 milioni), mentre si registra un notevole incremento negli Altri finanziamenti (+ 36,2 milioni); tra le forme tecniche deteriorate si osservano variazioni su conti correnti (+ 8,5 milioni), mutui (+ 17,9 milioni) e Altri finanziamenti (+  4,4 milioni). Come già registrato nell’esercizio precedente la politica della Banca, orientata al sostegno dell’economia locale, ha da un lato finanziato le piccole e medie imprese e le famiglie del territorio e dall’altro ha subìto le conseguenze di una crisi economica sempre più “marcata”.

 

7.2 Crediti verso clientela: composizione per debitori/emittenti.

Si osserva che nei crediti in bonis le variazioni principali si registrano nei comparti imprese non finanziarie (+ 42,8 milioni), imprese non finanziarie (- 8,9 milioni) e Altri (+ 19,1 milioni), mentre nei crediti deteriorati le variazioni più importanti si registrano nelle imprese non finanziarie (+ 28,0 milioni) e Altri (+ 3,0 milioni).
A commento dei dati sopra esposti, come già commentato nella tabella precedente (7.1), si conferma che la politica di sostegno all’economia locale deliberata nel Piano strategico 2012/2013  ha da un lato finanziato le piccole e medie imprese e le famiglie del territorio e dall’altro ha subìto le conseguenze di una crisi economica sempre più “marcata”.

7.4 Leasing finanziario.

Nell’ambito dei rapporti con Cabel Leasing spa (società “prodotto” che opera attraverso convenzioni con banche) sono stati acquistati pro-soluto dei contratti di leasing immobiliare stipulati nel tempo con clienti della banca stessa. Complessivamente si tratta di n. 5 contratti (già presenti nel bilancio 2012) che complessivamente residuano alla data del 31.12.2013 a  13.134 (al 31.12.2012 residuavano a 13.716).

 

SEZIONE 8 - Derivati di copertura

VOCE 80

Nella presente voce figurano i derivati finanziari di copertura che alla data di riferimento del bilancio presentano un
fair value positivo

8.1 Derivati di copertura: composizione per tipologia di copertura e per livelli.

La diminuzione  del valore nozionale degli strumenti di copertura (da 104.000 del 2012 a 87.500 del 2013) è dovuta alla scadenza delle coperture effettuate nel tempo sulle emissioni dei prestiti obbligazionari; in questo esercizio non sono state effettuate nuove coperture. Anche il valore del “fair value” di questi strumenti è diminuito da 5.583 a 3.670 per effetto delle scadenze naturali di questi strumenti.

8.2 Derivati di copertura: composizione per portafogli coperti e per tipologia di copertura.

Nella presente tavola sono indicati i valori positivi di bilancio dei derivati di copertura distinti in relazione all’attività o alla passività coperta e alla tipologia di copertura realizzata.

SEZIONE 10 - Le partecipazioni

VOCE 100

10.1 Partecipazioni in società controllate, controllate in modo congiunto o sottoposte ad influenza notevole: informazioni sui rapporti partecipativi.

 

10.2 Partecipazioni in società controllate, controllate in modo congiunto o sottoposte ad influenza notevole: informazioni contabili.


I dati indicati sono relativi ai bilanci al 31/12/2012 per le società Cabel Holding, Cabel Leasing e Cabel Industry (ultimo bilancio disponibile); per la Sigest i dati sono al 31/12/2013. Nella colonna ‘ricavi totali’è indicato l’importo complessivo delle componenti reddituali che presentano segno positivo al lordo delle imposte.

 

10.3 Partecipazioni: variazioni annue.


Nel corso dell’anno 2013 è stato sottoscritto l’intero aumento di capitale della Sigest (5 Mln.), mentre le altre variazioni sono dovute alle rivalutazioni di Cabel Holding, Cabel Leasing e Sigest contabilizzate con il metodo del “patrimonio netto”.

Dettaglio delle rivalutazioni/svalutazioni:

La rivalutazione della partecipazione della Cabel Holding Srl è così composta:

a) da rivalutazioni  319
b) da utili          316

 

SEZIONE 11 - Attività materiali

VOCE 110

Nella presente voce figurano le attività materiali di proprietà della Banca quali immobili, mobili, impianti, macchinari, attrezzature ad uso funzionale.

11.1 Attività materiali: composizione delle attività valutate al costo.

Le variazioni registrate rispetto all’esercizio precedente sono la diretta conseguenza della normale operatività nella quale viene acquisito quanto necessario per  l’aggiornamento delle filiali già esistenti: gli sbilanci nelle singole voci (immobili, mobili,impianti) rappresentano il differenziale tra quanto acquisito e quanto ammortizzato nell’anno.

11.2 Attività materiali detenute a scopo di investimento: composizione delle attività valutate al costo.

Alla data del presente bilancio non sono presenti attività materiali detenute a scopo si investimento.

11.3 Attività materiali ad uso funzionale: composizione delle attività rivalutate.

11.4 materiali detenute a scopo di investimento: composizione delle attività valutate al fair value.

Alla data del presente bilancio non sono presenti attività materiali detenute a scopo si investimento.

11.5 Attività materiali ad uso funzionale: variazioni annue.

Attività valutate al costo.

11.5.1 Attività materiali ad uso funzionale: variazioni annue.

Attività rivalutate.

 

Come già precisato in precedenza le variazioni sono riconducibili alla normale operatività nella quale viene acquisito quanto necessario per  l’aggiornamento delle filiali già esistenti.

11.6 Attività materiali detenute a scopo di investimento: variazioni annue.

Alla data del presente bilancio non sono presenti attività materiali detenute a scopo si investimento.

11.7 Impegni per acquisto di attività materiali (IAS 16/74.c)

Alla data del presente bilancio non sono presenti impegni per acquisto di attività materiali.

SEZIONE 12 - Attività immateriali

VOCE 120

Nella presente sezione figurano le attività immateriali così come definite dai Principi Contabili Internazionali.

12.1 Attività immateriali: Composizione per tipologia di attività.

Composizione delle Attività immateriali valutate al costo a.2.1.b
Altre attività:

In base a quanto richiesto dallo IAS 38, paragrafo 118 lettera a), si precisa che il software aziendale è interamente classificato fra le attività immateriali con vita utile definita, il relativo ammortamento è compreso fra i 3 e i 7 anni.  
 
La diminuzione delle attività immateriali è causata dagli ammortamenti che hanno superato gli investimenti dell’anno (nessun nuovo usufrutto acquisito).

 

12.2 Attività immateriali: variazioni annue.

Le variazioni in aumento sono riconducibili ad acquisti di licenze software, mentre le variazioni in diminuzione rappresentano la quota di ammortamento di competenza dell’anno.

SEZIONE 13 - Le attività fiscali

VOCE 130 dell'attivo e voce 80 del passivo

Nella presente voce figurano le attività fiscali (correnti ed anticipate) e le passività fiscali (correnti e differite), rilevate rispettivamente nella voce 130 dell’attivo e 80 del passivo.

13.1 Attività per imposte anticipate: composizione.

Le attività per imposte anticipate in contropartita del conto economico sono state calcolate sulle variazioni in aumento del reddito, calcolate ai fini fiscali, nel “Modello Unico” (principalmente maggiori accantonamenti per rischi su crediti oltre la soglia prevista fiscalmente).

Le attività per imposte anticipate rilevate in contropartita al patrimonio netto sono state calcolate sulla riserva negativa dei titoli comparto ‘AFS’.

 

13.2 Passività per imposte differite: composizione.

Le passività per imposte differite rilevate in contropartita del conto economico sono state calcolate sulle variazioni in diminuzione del reddito, calcolate ai fini fiscali, nel “Modello Unico”.

Le passività per imposte differite rilevate in contropartita del patrimonio netto sono state calcolate sulle plusvalenze delle partecipazioni e sulla riserva positiva dei titoli del comparto “AFS”.

13.3 Variazioni delle imposte anticipate (in contropartita del conto economico).

I dettagli relativi ai dati di questa tabella sono riportati nella precedente tabella 13.1

13.3.1 Variazione delle imposte anticipate di cui alla L.214/2011 (in contropartita del conto economico).

Non ci sono imposte anticipate di cui alla Legge n. 214/2011

13.4 Variazioni delle imposte differite (in contropartita del conto economico).

I dettagli relativi ai dati di questa tabella sono riportati nella precedente tabella 13.2

13.5 Variazione delle imposte anticipate (in contropartita del patrimonio netto).

I dettagli relativi ai dati di questa tabella sono riportati nella precedente tabella 13.1

13.6 Variazioni delle imposte differite (in contropartita del patrimonio netto).

I dettagli relativi ai dati di questa tabella sono riportati nella precedente tabella 13.2

13.7 Altre informazioni Attività per imposte correnti – Composizione.


 Gli accordi sono relativi a:

- IRES 3.977
- IRAP 2.121
- RITENUTE FISCALI SU C/C E DEPOSITI 3.059
- IMPOSTA SOSTITUTIVA SU FINANZIAMENTI 99
- IMPOSTA SOSTITUTIVA RISPARMIO AMMINISTRATO 204
- IMPOSTA DI BOLLO BANCA  1.817
- IMPOSTA BOLLO CONSERV.SOST LIBRI E REGISTRI 23
- IVA 3
TOTALE 11.303

 

Le attività per imposte correnti sono state calcolate applicando le aliquote previste dalla vigente normativa fiscale. Gli acconti sono stati calcolati in ottemperanza alle vigenti disposizioni fiscali.

SEZIONE 15- Altre attività

VOCE 150

Nella presente sezione confluiscono le altre attività che non trovano diversa collocazione nelle voci specifiche dell’attivo.

15.1 Altre attività: composizione.

Si osserva che le principali voci sono rappresentate dai bonifici SEPA da contabilizzare (a fronte della ricezione del flusso dal gestore, l’Istituto Centrale nostro tramite esegue l’accredito in conto reciproco il giorno lavorativo successivo), dai debitori diversi titoli per le contabilizzazioni a seguito di negoziazioni eseguite negli ultimi giorni dell’anno con data di regolamento primi giorni dell’anno successivo, SDD da addebitare alla clientela (in attesa della maturazione della data di scadenza). Le altre voci, per valore assoluto o per modeste variazioni rispetto all’anno precedente, riportano variazioni positive e negative dovute alla quotidiana attività di intermediazione.

La voce “ altre”  è così composta: