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La nostra storia

Quello che siamo oggi è il risultato della nostra storia, delle esperienze vissute, dei cambiamenti apportati nel tempo. Dal nostro trascorso abbiamo imparato molto, conosciamo perfettamente il territorio sul quale operiamo, le sue specifiche esigenze e i bisogni dei nostri clienti.
Passo dopo passo siamo cresciuti con voi e siamo diventati una realtà solida e coerente.

Oltre 50 anni di storia, dove ogni tappa ha contribuito a farci diventare quello che siamo oggi.

2014 Nuove filiali ed inaugurazione nuova sede

Nel Febbraio 2014 viene inaugurata una nuova importante filiale di Banca di Pisa e Fornacette, quella di Santa Croce sull'Arno, comune della provincia pisana nel Valdarno inferiore. La filiale, situata presso il Palazzo dell'ex Esattoria comunale in Piazza Matteotti 2, zona centrale e punto nevralgico della città delle pelli, è parte importante nella strategia di espansione della Banca all'interno del territorio pisano.

Ma il 2014 è anche l'anno dell'inaugurazione della nuova sede direzionale in Via Tosco Romagnola 93 a Fornacette quando per l'occasione è stata organizzata una festa popolare a cui ha partecipato tutta la comunità. L'evento che prevedeva un esclusivo tour enogastronomico, stand di vario genere e un'imperdibile esibizione di Edoardo Bennato si è concluso con degli spettacolari fuochi d'artificio.

2013 BCC di Fornacette diventa Banca di Pisa e Fornacette

Una denominazione nuova che rispecchia l'espansione geografica degli ultimi anni. La Banca manterrà sempre il proprio centro decisionale a Fornacette dove è nata, come testimonia anche la costruzione della nuova sede, ma affermando il processo di espansione del proprio presidio territoriale e il raggio operativo su tutta la provincia pisana.

Il nuovo nome indica proprio la volontà di giocare un ruolo da protagonista sul mercato finanziario dell'intera area

2012 La banca celebra 50 anni

Al traguardo del mezzo secolo la banca si è presentata forte dell'adesione di settemila soci, ai quali ha voluto esternare la propria riconoscenza organizzando per loro un evento esclusivo: uno spettacolo del comico Giorgio Panariello e del corpo di athletic dance dei Kataklò, nel suggestivo contesto dell'ippodromo della tenuta Presidenziale di San Rossore a Pisa.

2011 Bientina e Marina di Pisa

Nel 2011, nel cuore del centro storico del paese, apre i battenti la filiale di Bientina. Continua così il processo di espansione della Banca, che nello stesso anno vede l'apertura anche della filiale di Marina di Pisa che permette di accedere a nuovi importanti mercati come quello nautico, delle attività portuali e del turismo.

2010 Filiale di Vecchiano, per guardare verso Lucca e Versilia

L'apertura della filiale di Vecchiano, zona caratterizzata da elementi di economia rurale e da iniziative di piccola e media imprenditorialità industriale e commerciale, fu strategica anche nel contesto dell'inizio di un percorso di espansione della banca di Fornacette verso Lucca da un lato e la Versilia dall'altro.

2009 San Romano e Uliveto Terme

San Romano è un centro manifatturiero di grande importanza, con vocazione alla lavorazione del cuoio, del cui comprensorio è parte integrante. Aprire una filiale in questo ambito ha significato confrontarsi con una clientela che richiedeva livelli di competenza estremamente elevati soprattutto relativamente ai servizi correlati al commercio con l'estero.

Nel suo percorso di avvicinamento al capoluogo la banca di Fornacette aveva già aperto a Uliveto Terme una filiale che, nel corso del tempo, aveva perfettamente interpretato e soddisfatto le necessità del territorio. Così, per rispondere ai crescenti volumi di lavoro, nel 2009 la filiale fu rinnovata e ampliata.

2008 Sempre più nel cuore di Pisa

La strategia di avvicinamento a Pisa arrivò a compimento nel 2008 quando la banca di Fornacette aprì la sua prima filiale cittadina in pieno centro scegliendo il luogo più significativo in assoluto: Piazza dei Miracoli. La filiale fu infatti aperta nell'adiacente Via Niccolini e rappresentò il segno definitivo della volontà della banca, di arrivare a presidiare il territorio dell'area pisana.

La presenza a Pisa fu anche di spinta per il successivo piano di aperture che vide una decisa impennata del numero di nuove filiali. Nel giro di pochi anni la banca si insediò nei centri più strategici del capoluogo.

2004 Riglione, una filiale strategica

Con l'apertura a Riglione, la banca ancora una volta scelse di avvicinarsi a piccoli passi al centro cittadino, iniziando dal presidiare un quartiere periferico alle porte della città, vicino alla zona industriale-commerciale di Ospedaletto, strategicamente importante perchè attraversata dalla Tosco Romagnola, vitale e trafficatissima direttrice di traffico che collega Pisa con Firenze.

2003 La Fontina, alle porte di Pisa

Con la filiale di Ghezzano, nel quartiere della Fontina, la Banca di Credito Cooperativo di Fornacette arrivò alle porte di Pisa attuando ancora una volta la strategia di avvicinamento ai grandi centri urbani iniziando dallo stabilire un saldo presidio nelle aree periferiche.

1998 Le filiali di Fornacette centro e Cascina

Dopo lo spostamento della sede verso la periferia di Fornacette, nacque la necessità di aprire anche una filiale nel centro di Fornacette per mantenere il presidio anche nel cuore del paese.

Nello stesso anno, la direzione della Banca di Credito Cooperativo di Fornacette decise di spostare il fronte delle operazioni in direzione di Pisa aprendo una nuova filiale nella ricca Cascina, cuore dell'artigianato del mobile. Con l'apertura di questa filiale, si posero le basi definitive per lo sviluppo che la banca avrebbe avuto negli anni successivi.

1997 Calcinaia, filiale che cresce nel tempo

A Calcinaia la banca aveva aperto già dal 1985 uno sportello di tesoreria, primo timido tentativo di un processo di decentramento e di articolazione territoriale. La tesoreria allargò la sua attività nel 1996 iniziando ad effettuare alcune attività di sportello, anticipazione di quel che avvenne l'anno seguente quando la banca di Fornacette potè finalmente aprire a Calcinaia una vera e propria filiale. Negli anni seguenti l'attività della filiale riscosse un forte successo; l'aumento delle attività e la necessità di adeguare le strutture alle accresciute esigenze della clientela di Calcinaia imposero un ulteriore ampliamento nel 2010.

1995 L'inaugurazione della nuova sede

La costruzione della prestigiosa sede di Fornacette, progettata dall'architetto Massimo Mariani, fu un momento importante nella storia della Banca di Credito Cooperativo di Fornacette. Una sede estremamente innovativa, rivestita di alluminio bianco, con un originalissimo aspetto ispirato dalla particolare forma triangolare dell'appezzamento di terreno a disposizione. I lavori di costruzione terminarono nel 1995, quando la sede fu inaugurata con una grande festa popolare.

1994 Da Cassa Rurale e Artigiana a Banca di Credito Cooperativo

Il 1 gennaio 1994 entrò in vigore il nuovo testo Unico delle leggi in materia bancaria e creditizia che permetteva anche il cambio del nome delle Casse Rurali e Artigiane in Banche di Credito Cooperativo. La banca di Fornacette aveva messo in pratica già da molti anni i principi del testo Unico: con il distacco dalla Federazione delle Casse Rurali della toscana e con l'aggregazione a Cabel, si era già data una marcata impronta manageriale. La Banca aveva infatti aveva subito una forte riorganizzazione interna, operava con criteri di oggettiva professionalità bancaria, aveva adottato procedure operative efficienti ed efficaci. Essendo pertanto già adeguatamente strutturata, la banca di Fornacette accolse bene la nuova regolamentazione prevista dal testo Unico, così da Cassa Rurale e Artigiana divenne Banca di Credito Cooperativo di Fornacette.

1991 Pontedera, la prima filiale

A Pontedera si ebbe la prima vera esperienza della banca fuori dai confini di Fornacette, e fu anche la prima occasione per confrontarsi direttamente con gli altri istituti.

1985 Nasce Cabel

Nel 1985 nasce Cabel (Centro assistenza Banche Locali), un nuovo importante fornitore di servizi specialistici per il mondo bancario toscano che ben presto allargò il suo raggio di azione all'intero territorio nazionale. Cabel fu fondata su ispirazione e per la lungimiranza di Paolo Viviani e con il supporto di tre Casse Rurali e Artigiane (Cambiano, Castagneto Carducci e Fornacette). Nata come società di outsourcing per i servizi bancari più evoluti, Cabel divenne progressivamente una holding di società verticalmente concentrate su specifici servizi (informatica, internal auditing, consulenza, leasing, finanza), frutto di progetti dedicati a risolvere esigenze concrete espresse dalle banche aderenti.

1982 La Banca compie 20 anni

Dopo 20 anni dalla fondazione, si contavano più di duecento soci dai 37 iniziali, raccolta e impieghi crescevano a doppia cifra, gli utili erano più che soddisfacenti e la banca procedeva nel potenziamento di strutture e organico. Questi importanti risultati furono celebrati, in occasione della ricorrenza dei venti anni.

1977 La terza sede

La Cassa Rurale e Artigiana di Fornacette continuava a crescere, sotto l'attenta supervisione della Federazione delle Casse Rurali e Artigiane della toscana e il 3 luglio 1977 venne inaugurata in via Curiel la sua terza sede, più grande e moderna.

1972 10 anni di vita della Banca

I primi dieci anni di vita della Cassa Rurale e Artigiana di Fornacette furono un traguardo importante, celebrato con una cerimonia in cui i soci fondatori ricevettero una medaglia e una pergamena ricordo.

1971 La seconda sede

La fiducia dei risparmiatori e degli operatori economici nella banca cresceva e si rafforzava rapidamente, attirando nuovi depositanti e nuovi soci, i cui apporti incrementavano il capitale sociale e la forza operativa della banca. Verso la seconda metà degli anni sessanta le attività si erano talmente sviluppate da richiedere una sede più ampia. Il 24 ottobre 1971 si svolse la cerimonia di inaugurazione della seconda sede.

1963 La Prima Sede

A due passi da Fornacette, la Piaggio della Vespa trionfante e dei ciclomotori contava già quasi 6 mila addetti (sarebbero arrivati a oltre 10 mila nel 1980) mentre sul "vialone", il lungo tratto rettilineo e alberato della Tosco Romagnola, che unisce Fornacette a Pontedera, era tutto un pullulare di cantieri e di fabbriche che richiamavano sempre più ex-contadini. Questo era il contesto in cui si inserì la banca di Fornacette, che dopo aver ottenuto dalla Banca d'italia l'autorizzazione all'esercizio dell'attività bancaria, il 25 Giugno 1963 aprì la sua prima sede in una piccola stanza presa in affitto alle porte del paese, proprio sulla via Tosco Romagnola.

1962 Fondazione della Cassa Rurale e Artigiana di Fornacette

Tutto nasce dall'idea di creare la banca dei fornacettesi, una banca che avesse il suo centro decisionale fisicamente e culturalmente vicino al paese e alla sua gente, capace di attirarne le risorse finanziarie e di metterle a diretta disposizione del suo tessuto sociale, commerciale e produttivo, affiancando le attività di tutta la comunità e finanziandone le iniziative. Così il 9 Ottobre 1962 fu costituita la Cassa Rurale e Artigiana di Fornacette.

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Crediti: idsign